CRONACA

Verso l’infinito e oltre

Ascolta l’intervista integrale a Roberto Tenchini

“Il record raggiunto lo scorso da LHC è stato il primo passo per arrivare alle energie assai più alte che ci aspettiamo nei prossimi mesi,” così Roberto Tenchini, dirigente di ricerca dell’INFN, sezione di Pisa, fra le anime del’esperimento CMS di LHC commenta il traguardo raggiunto dall’acceleratore ginevrino lo scorso dicembre. In un’intervista esclusiva a OggiScienza Tenchini, autore di una delle due prime pubblicazioni sulla vera fisica di LHC pubblicata di recente,  fa il punto su quanto osservato fino a oggi grazie all’ambiziosa macchina del Cern e ci offre qualche anticipazione su quanto accadrà nei prossimi mesi

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. L’energia nucleare ha provocato danni quali Nagasaki ed Hiroshima, Chernobyl etc., le armi di distruzione di massa sono ancora troppe e troppo orgogliosi sono i popoli che le hanno in dotazione; questi esperimenti saranno l’ennesima base per distruggere la terra ancora più facilmente nel prossimo futuro?

    1. Il CERN, di cui l’LHC è parte, è una cosa meravigliosa e grandiosa, una di quelle cose europe di cui essere VERAMENTE fieri. Dalla sua nascita finora il CERN, anche se sembra incredibile, ha regalato all’umanità le seguenti cose:
      Il web. Ebbene sì, senza CERN non ci sarebbe neanche questa pagina su cui stiamo scrivendo.
      Innumerevoli tecnologie informatiche per l’organizzazione, elaborazione e gestione di quantità massive di dati in ambiti di rete ed esecuzioni parallele.
      E tutto ciò senza neanche voler mettere mano alle scoperte scientifiche e Premi Nobel per la fisica che sono scaturite dall’ambito specifico per cui è stato creato. Di armi o tecnologie offensive, invece, neanche l’ombra. Anzi è risaputo che al CERN persone da tutte le parti del mondo si incontrano, collaborano, discutono. Riescono a lavorare insieme persone provenienti da paesi in guerra tra loro, ad esempio israeliani e palestinesi. Il CERN è un laboratorio di progresso, sviluppo, collaborazione e PACE. E’ una di quelle poche cose al mondo che davvero sembrano un miracolo dell’umanità.

    2. Alla facciaccia dei “nuovi romanticisti” pronti ad incitare al “suicidio” della conoscenza, LHC può dare solo frutti sani.
      Alla facciaccia viscida di tutti i dietrologisti, religiosi, ottusi e bigotti la scienza può dare grandi contributi all’umanità.
      A tutti coloro che mossi dall’insaziabile curiosità quale prima caratteristica del genere umano spingono in avanti i limiti della conoscenza in direzione di una più grande consapevolezza, grazie infinite x il vostro contributo a questa nostra specie ancora preistorica.

  2. E’ estremamente facile urlare alla nuova Hiroshima quando si parla di fisica delle alte energie, e soprattutto quando non si sa di cosa si sta realmente parlando.
    Sono serenamente inorridito quando ho sentito parlare dell’appello a fermare LHC perché avrebbe creato un mini-buco nero che avrebbe inghiottito in breve tempo la Terra. Siamo forse tornati al tempo in cui cercare di interpretare le Sacre Scritture equivaleva ad imboccare l’autostrada per il rogo? O forse è solo il frutto della progressiva ignoranza scientifica che tanto alberga nei nostri ragazzi?
    Perché l’amico Rocco non sbraita in questo modo quando i nostri governanti urlano al ripristino del nucleare in Italia? Chi ha visto in televisione PRESA DIRETTA, un paio di sabati fa, che parlava delle energie alternative? Chi, come me, l’ha visto ha capito come il ritorno al nucleare in Italia sia una scelta – educatamente parlando – miope, se non poco intelligente.
    Se si imparasse a pensare prima di sbraitare come oche starnazzanti allora potremmo sì scendere in piazza non perché questo o quel politicante ci chiama a fargli da claque per le sue fisime pre-, durante- o post-elettorali, ma per dire “NO AL RITORNO DEL NUCLEARE, COME IL POPOLO ITALIANO HA GIA’ AFFERMATO ATTRAVERSO IL REFERENDUM”: in questo modo a tutta quella pletora di personcine che affollano con le loro esternazioni le televisioni a colazione-pranzo-merenda-cena-spaghettata di mezzanotte si imporrebbe di presentarsi, da ora in poi, ai dibattiti in modo educato, rispettare i tempi per tutti, considerare la Par Condicio la vetta massima della democrazia (Voltaire affermava “NON SONO D’ACCORDO CON TE SU NULLA, MA DAREI LA VITA PERCHE’ TU POTESSI DIRE LE TUE IDEE”), dove si lascia parlare l’avversario e si controbatte parlando piano e argomentando con dati… In questo modo le scemenze su LHC e scienziati-pazzi-che-vogliono-distruggere-il-mondo finirebbero alle ortiche.
    Se ognuno di noi pensasse “Devo stare attento a ciò che dico, perché il Popolo Italiano mi viene prima o poi a chiedere conto di ciò che ho detto” allora prima di ascoltare le ingenue preoccupazioni di Rocco ci documenteremmo su cosa è realmente LHC e cosa le sue scoperte possono portare alla scienza ed al progresso di tutti: non ci dimentichiamo che l’hard disk è nato da studi astrusissimi… Ricordo ancora con profondo rammarico la frase di Rubbia dopo aver vinto il Nobel: “Se non mi avessero bocciato al concorso per ricercatore a Bari non avrei vinto il Nobel”… Lasciamo che LHC scopra il bosone di Higgs: quando la televisione lo annuncerà brindiamo tutti, nelle nostre case, al completamento del Modello Standard!

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