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La moda di Cornell

Fibre di cotone ricoperte d'oro (Textiles Nanotechnology Laboratory, Cornell University, New York)

Una nuova fibra di cotone in cui sono stati implementati dei fili che conducono elettricità è stata utilizzata per produrre indumenti tecnologici. I nuovi modelli verranno presentati all’annuale sfilata di moda della Cornell Design League di sabato 13 marzo a New York. Non perdetevela.

NOTIZIE – MODA – Utilizzando una tecnica di nanotecnologia sviluppata dalle Università di Bologna e di Cagliari, il laboratorio di tessuti nanotecnologici diretto da Juan Hinestroza alla Cornell University (New York), ha prodotto un cotone in grado di condurre corrente elettrica come un filo di metallo, rimanendo allo stesso tempo morbido e confortevole da poter essere usato per produrre tessuti per indumenti vari. Tentativi precedenti avevano dato dei risultati insoddisfacenti in quanto la fibra ottenuta era troppo pesante e rigida.
I fili, che sono rivestiti di nanoparticelle conduttrici, possono essere annodati e formare così un circuito chiuso che a sua volta può essere alimentato da batterie solari. I primi vestiti così confezionati verranno presentati sabato 13 marzo alla sfilata di moda della Cornell Design League, a New York nella grande Burton Hall della famosa Cornell University.
Possono essere immaginate le più straordinarie applicazioni: una semplice maglietta potrebbe per esempio monitorare le funzioni vitali, o analizzare il sudore, calibrare la temperatura a seconda delle condizioni esterne, controllare il funzionamento del vostro MP3 e se vi mettete un cappellino potreste anche monitorare le vostre onde cerebrali.
Uno degli studenti di Hinestroza, Abbey Liebman, ha realizzato un vestito con celle solari flessibili che alimentano piccoli dispositivi elettronici, un telefono o un MP3, collegati con una USB inserita nella vita del vestito stesso.
Per chi volesse assistere alla sfilata i biglietti si possono acquistare qui.

3 Commenti

  1. Carina questa cosa di monitorare le funzioni vitali… anche perchè una maglietta è vista se ad indossarla è qualcun’altro, in questo modo ci si può monitorare a vicenda! Anche se un piccolo malessere coinvolge un amore che sta finendo? ciao e grazie per la notizia… Lucy

    1. Cara Lucy, d’accordo sulla maglietta. Non lasciarti fregare da un amore che sta finendo, finiscilo. Un piccolo malessere (sic!) è superabile come un gradino che ti porta più in alto. Continua a credere in te stessa. Se Vuoi scrivimi . Alfiero

  2. “quella sua maglietta fina, tanto stretta che mi immaginavo tutto…”. Baglioni è evidentemente superato. Per immaginare tutto, ora necessita una laurea (meglio breve) in nanotecnologie applicate ai tessuti. Malatempora….!

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