CRONACA

Un nuovo Yeti o la solita bufala?

Gli scienziati cinesi dicono di aver scoperto una nuova specie di mammifero, ma sarà vero?

NOTIZIE – In effetti a guardarlo, poverino, non sembra stare tanto bene. Subito battezzato “yeti orientale”, la creatura priva di pelo è stata catturata da dei cacciatori in una remota regione cinese. Secondo quelli che l’hanno catturato l’animale assomiglia a un piccolo orso (completamente pelato), con una coda simile a un canguro, e un verso molto simile a quello del gatto. Gli scienziati e le autorità cinesi hanno subito parlato di “nuova specie” di mammifero e sperano di confermarlo attraverso l’analisi del DNA.

Non mancano gli scettici. Secondo, George McGavin, naturalista dell’Università di Oxford che recentemente ha guidato un’importante spedizione al Monte Bousavi in nuova Guinea, dalle foto questo non sembrerebbe un animale naturalmente glabro, quanto piuttosto un esemplare ammalato che ha perso il pelo. “Sembra uno zibetto rasato a zero, e in tutta onestà credo proprio che lo sia. Si capisce subito che ha perso il pelo, probabilmente a causa di qualche malattia.”

Anche solo esaminando le foto si vede subito che la sua pelle è rugosa, con pochi ciuffi di pelo qui e lì, ma sono soprattutto le numerose lesioni e croste che non fanno sembrare molto sana la sua epidermide. L’opinione di McGavin è autorevole sia per la sua lunga carriera di naturalista ed esploratore, ma anche perché è lui stesso uno scopritore di nuove specie. Proprio in occasione della spedizione al Monte Bousavi, insieme al suo team, ha individuato un topo gigante battezzato, per ora, il “ratto lanoso di Bousavi”, e molte altre specie sconosciute di rettili, anfibi, insetti, ragni e pesci.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. poverino, malato com’è è costretto pure a tutta sta baraonda passando da laboratorio in laboratorio in gabbiette varie…

  2. vergogna, povera bestia. D altronde cosa ti puoi aspettare da chi tiene orsi in gabbia per anni per estrarre loro la bile facendoli soffrire in modo terribile. Meglio che non dico più niente

  3. A me sembrava un Fossa del Madagascar (che però è abbastanza raro, quindi era improbabile trovarlo lì)…Finché ho letto che si tratta di uno Zibetto.

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