CRONACA

Un enzima per la CO2

Gli scienziati hanno inventato un modo “naturale” di trasformare l’anidride carbonica in un composto utile

NOTIZIE – Il metodo mima i processi metabolici normalmente messi in atto dagli organismi viventi, e l’esperimento condotto Steve Ragsdale, Elizabeth Pierce e altri dell’Università di Oxford nel Regno Unito, dimostra che è possibile trasformare la CO2 in monossido di carbonio (una sostanza utile da punto di vista energetico) in maniera economica e semplice. La metodologia utilizzata da Ragsdale e colleghi è pubblicata sul Journal of the American Chemical society.

Gli scienziati hanno usato dell’ossido di titanio modificato attraverso un enzima per eccitare gli elettroni del diossido di carbonio (CO2). Gli atomi eccitati “saltano” sull’enzima che poi catalizza la riduzione dell’anidride carbonica a monossido di carbonio. Il processo per avvenire ha bisogno di  luce visibile. L’unico problema: il cocktail di enzima-titanio (più un agente fotosensibile) non può venire a contatto con l’ossigeno.

La metodologia per questo ed altri problemi deve ancora essere messa a punto ma Ragsdale e colleghi sono molto soddisfatti dei risultati. “Siamo andati in cerca di un modo che assomigli a quello che potrebbe usare la natura stessa, un metodo che è molto più efficiente delle tecnologie finora usate,” ha spiegato Ragsdale. “Non sono a conoscenza di microrganismi che usino la luce per attivare il diossido di carbonio e ridurlo in monossido, ma posso immaginarmi che in futuro possano essere scovati, oppure che sia possibile crearne ad hoc grazie all’ingegneria genetica.”

Il monossido di carbonio è una molecola che può essere utilizzata per produrre elettricità e idrogeno. Può essere inoltre convertito (con catalizzatori) in idrocarburi o metanolo come combustibile liquido.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

2 Commenti

  1. La combinazione fra carbonio ed ossigeno è una reazione esotermica (produce energia) La scissione fra i due elementi è una reazione endotermica e per avvenire ha bisogno della stessa quantità di energia. E’ quanto avviene con la fotosintesi clorofilliana ad opera delle foglie verdi e della luce del sole, che produce cellulosa e O2. Ora il nuovo metodo si propone di scindere un solo atomo di ossigeno, ma non si capisce come ciò possa avvenire, se il cocktail enzima-titanio non può agire in presenza dello stesso ossigeno da lui prodotto. Inoltre, occorreranno altri pannelli solari per fornire la luce richiesta? Tanto vale allora usare direttamente l’energia solare,senza dover ricorrere alla produzione di CO, con tutti gli ulteriori procedimenti per il suo sfruttamento.

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