CRONACA

La forma del cervello dislessico

Alla base della dislessia ci sarebbe una “comunicazione” carente fra le aree cerebrali legate al linguaggio

NOTIZIE -Grazie a una metodologia innovativa (un’evoluzione della risonanza magnetica, chiamata DTI – diffusor  tensor imaging) un team di neuroscienziati dell’Università Vanderbilt, negli Stati Uniti, ha osservato che il disturbo dislessico – gli individui che ne soffrono hanno grandi difficoltà di lettura, non associate ad altri deficit cognitivi o a un calo del QI – può essere associato a d alterazioni strutturali in aree cerebrali implicate nella produzione del linguaggio parlato.

Sull’articolo originale (pubblicato su Cortex) si legge che gli scienziati, osservando l’attività cerebrale di persone affette da dislessia, hanno notato alterazioni evidenti in uno specifico fascio di materia bianca (principalmente formata dagli assoni di neuroni che collegano aree differenti del cervello). Il network cerebrale collegato alle funzioni linguistiche (nell’emisfero sinistro del cervello) è composto da molti di questi fasci di cui alcune diramazioni uniscono la parte posteriore del cervello (incluse le aree visive) alle aree responsabili all’articolazione e al linguaggio parlato.

“Leggere significa essenzialmente ripetere a mente le parole,” spiega Laurie Cutting del Peabody College (di educazione e sviluppo umano) dell’Università Vanderbilt. Il danneggiamento del fascio che unisce queste aree impedisce la comunicazione reciproca, spiega la scienziata. Questa mancata comunicazione ha un effetto sulla lettura.

Gli scienziati hanno osservato che il fascio si connette proprio a un’area frontale già nota per evidenziare delle anomalie nel cervello delle persone dislessiche. Cutting e colleghi hanno anche osservato che, nei dislessici, nel tratto frontale del fascio le fibre sono orientate in maniera anomala.

Lo studio di Cutting e colleghi è innovativo perché non si limita a identificare delle aree cerebrali “anomale” nel cervello dislessico, ma evidenzia delle disfunzioni nei collegamenti fra le aree e nell’architettura generale.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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