AMBIENTEECONOMIALA VOCE DEL MASTER

Energia 2.0

LA VOCE DEL MASTER – Promette di fare per l’energia quello che Internet ha fatto per l’informazione. È la tecnologia Smart Grid: una sorta di rete elettrica 2.0, dove il confine fra chi produce e chi consuma si fa quasi indistinto. Per promuoverla, la General Electrics si è affidata a un mezzo altrettanto innovativo e altrettanto 2.0. Non un banner bell’e pronto, dunque, bensì un kit con il quale gli stessi visitatori del sito possono crearsi uno spot per conto proprio. Spot basato a sua volta su una tecnologia molto innovativa: la realtà aumentata, un mix fra realtà fisica e realtà virtuale. La scommessa è quella di veder uscire dalle proprie mani una centrale a energia eolica, o a energia solare, con la quale poter interagire, almeno in una certa misura. Scommessa prontamente raccolta anche da OggiScienza. Con quali risultati, potete vederlo nel video qui sopra.

Al di là della pubblicità creativa, le Smart Grids sono un nuovo modo di pensare la produzione e la gestione energia elettrica. Consumatori e produttori di energia, piccoli o grandi, formano un network che promette di aumentare l’efficienza e ridurre lo spreco. L’analisi computerizzata dei consumi permette infatti di ridistribuire l’energia prodotta: se in un’area la produzione supera la richiesta, l’energia potrà essere dirottata verso aree dove avviene l’opposto. Questo consentirebbe di decentralizzare la produzione di energia, poiché le reti integreranno tutte le fonti, sia quelle delle grandi compagnie elettriche, sia quelle delle piccole centrali presenti su un territorio. In tal modo, grazie alle Smart Grid si potrebbe superare uno fra i principali problemi delle fonti rinnovabili, e cioè l’intermittenza nella produzione di corrente.

La politica si è da subito interessato alle Smart Grid (proposte in via teorica nel 2005). Lo stesso Barack Obama le promuove, e ha approvato uno stanziamento di 3,6 miliardi di dollari in questa direzione, come gli aveva consigliato l’ex-vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, da decenni in prima linea nel movimento ambientalista.

Anche in Italia qualcosa si muove, se non altro per conformarsi alle direttive europee 20-20-20 (riduzione del 20% dei gas serra prodotti, aumento del 20% di energia da fonti rinnovabili e aumento del 20% dell’efficienza energetica), e la stessa Enel ha intenzione di investire nelle Smart Grid

Stefano Dalla Casa
Giornalista e comunicatore scientifico, mi sono formato all’Università di Bologna e alla Sissa di Trieste. Scrivo abitualmente sull’Aula di Scienze Zanichelli, Wired.it, OggiScienza e collaboro con Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione. Ho scritto col pilota di rover marziani Paolo Bellutta il libro di divulgazione "Autisti marziani" (Zanichelli, 2014). Su twitter sono @Radioprozac

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