CRONACA

Ancora sull’origine dell’acqua

Gli scienziati ancora non sanno mettersi d’accordo. E intanto esce un nuovo lavoro che supporta l’ipotesi di un’origine terrestre dell’acqua

NOTIZIE – Terrestre o extraterrestre. Il dibattito fra gli scienziati continua. Mentre molti sono i sostenitori dell’origine extraterrestre dell’acqua sul nostro pianeta (che sarebbe stata portata da asteroidi e comete), altri continuano a sostenere che questo prezioso elemento si sia formato insieme al nostro pianeta. È il caso della recente ricerca pubblicata su Science da Maria Schonbachler, dell’Università di Manchester.

Schonbachler e il suo team hanno utilizzato una tecnologia di alta precisione per misurare la presenza di isotopi dell’argento nella roccia. Le rilevazioni hanno mostrato che l’elemento moderatamente volatile dell’argento era presente in quantità abbastanza abbondanti negli ultimi stadi di formazione della Terra.

L’isotopo argento 107 si forma dal decadimento del palladio 107, un elemento che si sa essere stato presente durante la formazione del nostro pianeta (anche se ora non c’è più). Le anomalie riscontrate negli isotopi di argento sono state usate per la datazione. Secondo Schonbachler le misurazioni ottenute supportano l’ipotesi dell’origine terrestre dell’acqua. La scienziata infatti ritiene che quanto è successo all’elemento moderatamente volatile dell’argento possa essere successo anche alla molecola dell’acqua (molto volatile).

L’ipotesi di un’origine terrestre dell’acqua è in via di principio più “economica” nel senso che non chiama in causa fattori extraterrestri. Il lavoro di  Schonbachler non porta prove dirette a favore di quest’ipotesi, ma aggiunge evidenze a suo supporto. Il dibattito dunque continua.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

7 Commenti

  1. Gentili Signore, egregi Signori, questo articolo è molto prezioso e interessante. Mi sono sempre chiesto “ma come mai con i problemi della carenza di acqua dolce non è possibile all’uomo di produrla in laboratorio? È un elemento naturale, si, ma perchè l’uomo non può unire 2 atomi di Idrogeno con 1 atomo di ossigeno (H2O) e produrre acqua? perche non si può fare? Scusate la mia ignoranza in materia. Grazie.

  2. La produzione sintetica dell’acqua avviene già con la fiamma ossidrica: una reazione esotermica che produce tanto calore quanto ne occorre per separare con l’elettrolisi i due componenti dell’acqua (reazione endotermica). In quanto alla comparsa dell’acqua sulla terra, mi sembra una domanda pleonastica. E quando sarebbero comparsi gli elementi di cui è composto il pianeta? La materia, a lume di naso, si è costituita nello spazio a partire dall’energia di cui lo spazio è pervaso. E’ ipotizzabile che i primi elementi che prendono origine dall’energia siano l’idrogeno e l’ossigeno che si combinano nelle comete di ghiaccio. Il resto si è andato costituendo per l’attrazione gravitazionale, che ha dato luogo ad elementi sempre più pesanti, che sono andati a costituire il nucleo del pianeta. L’acqua, più leggera, è rimasta in superficie e con la nascita delle alghe verdi ha creato l’ossigeno dell’atmosfera, mentre l’idrogeno si è combinato col carbonio dando luogo al legno ed agli idrocarburi. Si potrebbe anche pensare che l’incandescenza del magma sia dovuta all’enorme pressione dovuta alla forza di gravità. Il pianeta non sarebbe perciò in via di raffreddamento, ma si starebbe riscaldando sempre più per opera della materia che va catturando ogni giorno nello spazio e che ne aumenta la massa. Quanti meteoriti piovono nell’atmosfera? Sono ipotesi gratuite, è vero, ma quelle proposte dai vari scienziati, sono più credibili e suffragate da dati matematici? Quando il Sole avrà finito di disintegrarsi, la terra potrebbe essere diventata tanto grande da cominciare a sua volta una reazione a catena.

    1. Senza scomodare la fiamma ossidrica, la mia Fiat 600 produce, nel normale percorso, circa 1/2 litro di H2O/giorno, purtroppo associata a vari contaminanti ed a un costo pazzesco. Le piante, respirando, sono meno inquinanti e molto + economiche.

      1. Che la combustione degli idrocarburi, siano essi metano o benzina, diano luogo ad acqua e CO2, è fin troppo ovvio, come ovvia è la distillazione dell’acqua salata. Il problema sta tutto nel costo dell’energia necessaria, come lo è nella produzione dell’acqua in laboratorio, combinando fra loro idrogeno ed ossigeno, perchè mentre l’ossigeno abbonda in natura allo stato libero, per separare l’idrogeno dagli elementi coi quali è combinato occorre più energia di quanta non ne possa restituire l’uso dell’idrogeno come combustibile.

  3. è possibile la dessalificazione xò….anke se non se ne parla, purtroppo!!! sarebbe una grande speranza x la nostra specie.

  4. ‘Sta notizia m’inquieta non poco dato che scrissi qualche paginetta divulgativa sfruttando proprio il fascino della teoria finora più in voga… Abitando io in un paese di mare…l’idea di poter stare a contatto col corpo liquefatto d’antiche comete m’ispira…e mi conforta non poco dai grigiori troppo terreni e quotidiani. Sperando che la signora geofisica si sbagli…ricordo che sulla superficie della Luna, mi pare in qualche cratere, son stati osservati, non molto tempo fa, resti di ghiaccio presumibilmente provenienti da comete…altrimenti non capisco da dove, quindi… D’altronde xché non si trova altrettanta acqua su Marte? Il materiale protoplanetario non fu lo stesso per tutti i pianeti rocciosi?… Forse Marte essendo di massa più piccola ed essendo più vicino a Giove ha scampato l’impatto con più comete di quanto non sia accaduto al sistema Terra-Luna: quella parte di comete che non fu intercettata da Giove e dal centro di massa marziano…magari è arrivata fin qua, considerando inoltre che noi siamo più prossimi all’influenza gravitazionale della nostra stella… -E dài un pò di poesia celeste non stona nella scienza…!

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