CRONACA

L’ICTP ha assegnato la Medaglia Dirac 2009

Roberto Car e Michele Parrinello

Intervista a Roberto Car

Ascolta l’intervista integrale di Oggiscienza a Roberto Car

INTERVISTE – La Medaglia Dirac del 2009, uno dei premi più importanti al mondo nel campo della fisica e della matematica, è stata assegnata venerdì 21 maggio all’ICTP, il Centro internazionale di fisca teorica “Abdus Salam”, che si trova a Trieste. Il riconoscimento, dedicato a Paul Dirac, uno dei padri fondatori della meccanica quantistica, è stato assegnato al triestino Roberto Car e al messinese Michele Parrinello, che insegnano rispettivamente alla Princeton University (Stati Uniti) e all’Eidgenössische Technische Hochschule (Svizzera). I due sono stati premiati per il rivoluzionario metodo “Car-Parrinello”, che ha permesso di effettuare simulazioni numeriche di dinamica molecolare molto più precise, usate nella fisica della materia, in chimica e in biologia.

2 Commenti

  1. Salam nota che ben 750 versi (il 12%), fra i 6204 che compongono il Corano, esortano allo studio della natura e all’uso della ragione, mirato a rendere la scienza parte essenziale della comunità. Invece solo 250 versi di quel libro sacro (il 4%) stabiliscono leggi e regole da seguire. Il grande fisico dichiarava nelle prime righe del suo scritto di essere credente e mussulmano osservante. Poi cita alcune sure del Corano.
    “Vedete le nubi come sono create e il Cielo come fu innalzato e le montagne come furono piantate e la terra come fu spianata?” (88:17)
    “La creazione dei cieli e della terra e l’alternanza del giorno e della notte sono segni chiari agli uomini che capiscono.” (3:189)
    Il Corano raccomanda al-Taffakur, scoperta delle leggi di natura, e al-Tashkeer, il predominio sulla natura per mezzo della tecnologia. Questi insegnamenti furono ripresi e commentati da studiosi islamici. Al-Ghazali scriveva nell’XI secolo: “Offende la religione chi immagina che l’Islam possa essere difeso dalla negazione delle scienze matematiche”. Ibn-al-Haitham (“Alhazen”, 965-1039) anticipò la legge dell’ottica di Fermat e definì la forza di inerzia alla base della prima legge del moto di Newton. L’astronomo al-Biruni (973-1048) precorse Galileo e riteneva stravagante chi credeva impossibile trovare errori nelle opere di Aristotele.
    Nel corano è citato anche:
    “Allah ha creato l’uomo, gli ha appreso a esprimersi chiaramente. Il sole e la luna percorrono la loro via secondo un calcolo, l’erba e gli alberi si prostrano davanti a lui.” (55:1-30)
    “Allah ha creato sette cieli sovrapposti e in essi ha posto la luna per luce e il sole per lampada. Allah vi ha fatto germogliare dalla terra come piante, poi vi farà tornare alla terra, quindi ve ne trarrà risorti.” (71, 14-19).

  2. Averroè (Abu al-Walid Muhammad ibn Ahmad ibn Muhammad ibn Rushid, 1126-1198) fu filosofo, medico e giurista insigne; in polemica con il fideismo di al-Ghazali, che nell’opera “La distruzione dei filosofi” aveva attribuito a Dio un assoluto arbitrio nelle cose del mondo, ne “La distruzione della distruzione” concepì Dio come il garante dell’ordine necessario e razionale della natura; affermò inoltre che la religione presenta la verità filosofica attraverso simboli, e che quindi si deve disitnguere linterpretazione letterale del Corano, buona per gli illetterati, dall’interpretazione allegorica, in cui vengono adombrate le verità filosofiche; il suo pensiero ebbe vasta influenza nell’Occidente cristiano, dove fu chiamato il Commentatore per antonomasia di Aristotele e ispirò le teorie della separazione tra potere politico e potere religioso. Eppure il califfo di Cordova lo fece condannare a morte per eterodossia, ed essendo egli fuggito mandò al rogo i suoi libri; un vecchio vizio dei musulmani, dal momento che nel 642, dopo aver conquistato Alessandria d’Egitto, il generale arabo Amr ibn al-‘As ordinò di bruciare la gloriosa biblioteca sentenziando: «Se questi libri contengono cose che sono scritte nel Corano, sono inutili; se contengono cose contrarie a quanto è scritto nel Corano, sono dannosi». È per questo rifiuto della razionalità che l’Islam è rimasto arretrato nella scienza e nella tecnologia rispetto all’Occidente cristiano e ne è stato infine conquistato; e ancora oggi ci sono imam i quali seriosamente insegnano che la Terra è piatta perché così sta scritto nel Corano (se non ci credete guardate questo video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=eMqPI-RMU7Q&feature=player_embedded). Meditate, gente, meditate…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: