CRONACA

Piove metano su Titano

NOTIZIE – Anche su Saturno la primavera avanza, e sulle aride distese desertiche all’equatore di Titano, la sua seconda luna più grande, piove metano. Lo hanno osservato i membri dell’Imaging Team della sonda Cassini (al quale contribuisce anche l’INAF  con lo strumento VIMS) –  la missione che vede collaborare ESA e NASA, da  quasi sette anni in orbita intorno a Saturno – che hanno pubblicato ieri su Science (ma avevano già anticipato le osservazioni il mese scorso su Geophysical Research Letters).

Il 27 settembre 2010 una tempesta è apparsa sulle regioni equatoriali di Titano, e nel mese successivo si è sviluppata in una larga formazione nuvolosa. Il team ha osservato che la superficie del satellite, in quella zona (circa 500.000 km quadrati) ha cambiato colore, diventando più scura. Il sospetto è stato subito che la superficie si fosse “bagnata”. Confrontando le immagini con i dati raccolti da altri strumenti, gli scienziati hanno potuto escludere altri possibili cause del fenomeno.

Naturalmente stiamo parlando di pioggia di metano, elemento che si trova abbondante in forma liquida sul pianeta. E non solo. Le nuvole su Titano sono formate da metano, e questo elemento ha qui un ciclo del tutto simile a quello dell’acqua sulla Terra. Finora allo stato liquido era stato osservato solo nei laghi in prossimità dei poli, mentre la zona equatoriale era sempre apparsa arida (nel senso del metano ovviamente).

Gli scienziati però hanno capito che nell’atmosfera del pianeta le piogge cadono, come testimonia Jonathan Lunine, attualmente associato INAF e docente dell’Università di Roma Tor Vergata  – coautore dell’articolo insieme al Elizabeth Turtle della Johns Hopkins University Applied Physics Lab nel Maryland, Stati Uniti -, molto più frequentemente di quanto sia stato predetto da alcuni modelli teorici

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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