AMBIENTECRONACA

Come un pulcino bagnato (e anche peggio)

AMBIENTE – Questo è un video composto dalle immagini raccolte dal Servizio della Pesca e della Fauna Selvatica degli Stati Uniti (Fish and Wildlife Service Pacific Region, USFWS) in uno degli atolli corallini più remoti del pianeta, l’atollo di Midway, dopo il passaggio dello tsunami scatenatosi l’11 marzo in seguito a un terromoto di magnitudo 9 al largo di Sendai (Giappone).

Sebbene sia solo un puntino in mezzo all’oceano, l’atollo appartiene al più vasto parco marino del mondo, dal nome alquanto esotico ed impronunciabile di Papahānaumokuākea. Si tratta di una riserva recentemente istituita dal governo americano, che si sviluppa lungo quasi tutte le isole hawaiana.

Onde di oltre un metro e mezzo hanno parzialmente ricoperto le isole Eastern Island e Sand, sommergendo invece compeltamente Spit Island. Si tratta di siti famosi per la loro ricchezza faunistica: vi nidifica infatti quasi il 70% della popolazione mondiale di Albatross Laysan ed il 40% degli Albatross “piedi neri”, percentuali davvero significative.

Fonti locali rivelano che più di svariate migliaia di pulcini di queste due specie (pari a circa il 22% delle nidiate annuali) sono morte annegate o travolte dal fango a causa dell’onda nera, insieme a circa mille tra adulti e subadulti. Ancora meno fortunati sono stati i piccoli del Petrello delle isole Bonin che a causa della loro abitudine di costruire tane lunghe fino a tre metri e profonde circa un metro sotto la sabbia, sono rimasti sepolti vivi a centinaia.

Cynthia Vanderlip dell’ong Kure Atoll Conservancy che opera all’interno dell’area protetta di Papahānaumokuākea, ha affermato: “le onde hanno portato via interi lembi di terra, la colonia degli Albatross piedi neri è stata quasi completamente rimossa, ci sono pulcini ovunque, migliaia di granchi sono agonizzanti sulla terraferma, in pochi minuti l’oceano è diventato color cioccolata“.

Secondo l’USFWS, sono a migliaia anche i pesci trovati morti all’interno dell’atollo mentre la portata dell’impatto dell’onda sulla colonia di Foca Monaca delle Hawaii è ancora ignota.

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