martedì, Dicembre 18, 2018
CRONACA

Un’animazione… curiosa

Non si tratta del nuovo film d’animazione (anche se sembrano immagini del film Disney Pixar Wall-e), ma di un progetto scientifico che partirà da Cape Canaveral alla fine del 2011.

NOTIZIE – Un filmato appena pubblicato dala NASA ci spiega in 11 minuti cosa succederà quando la sonda soprannominata Curiosity arriverà su Marte, non prima dell’agosto 2012. Il 25 novembre il Mars Science Laboratory della NASA lascerà la Terra per volare verso Marte alla ricerca di tracce di vita extraterrestre e valutare se il pianeta abbia mai avuto un ambiente adatto alla vita microbica e le condizioni favorevoli per la conservazione di organismi. Questo aiuterà gli scienziati a capire meglio se la vita potrebbe essere esistita sul Pianeta Rosso e, in caso affermativo, dove si potrebbe cercare in futuro.

L’animazione mostra il veicolo spaziale dal lancio dalla Terra al suo ingresso nell’atmosfera di Marte, per proseguire poi con l’atterraggio sul pianeta rosso otto mesi dopo il lancio, la scansione delle rocce con un laser e l’analisi dei campioni di roccia e polvere. Curiosity sarà infatti equipaggiata con 10 strumenti scientifici per esaminare le rocce, il suolo e l’atmosfera. Gli strumenti di bordo includono le telecamere per studiare i bersagli a distanza, un braccio per toccare gli oggetti, e strumenti analitici per determinare la composizione dei campioni di roccia e terreno.

Il nuovo rover ha dimensioni simili a una macchina, certamente non un’utilitaria visto che è costato 2,5 miliardi di dollari e nelle scorse settimane è stato trasportato in Florida in attesa del grande lancio. Al momento però gli scienziati della NASA sono impegnati a decidere dove farlo atterrare e entro la fine di luglio dovrebbero comunicare quale dei quattro siti candidati ha vinto la gara. Eberzwalde Crater, Mawrth Vallis, Holden Crater e Gale Crater, non è facile scegliere la zona di atterraggio e questa decisione potrebbe influenzare l’esito dell’intera missione.

3 Commenti

  1. Bel filmato, ma, detto da un profano – ho studiato Economia, e non Fisica, anche se sono un appassionato di scienza – la scelta della modalità di atterraggio (a razzo?) mi sembra un po’ pericolosa… Inoltre, il Rover, dopo che la protezione inferiore esplode via, è del tutto privo di protezioni. Insomma, se anche uno solo di quei retro-razzi non dovesse funzionare, che ne sarebbe del Rover stesso? Le stesse sollecitazioni cui esso verrà sottoposto durante il “landing” (intendo la brusca frenata e le vibrazioni), non rischiano di danneggiarlo? Perdonate le eventuali castronerie, ma ragiono secondo la logica dell'”Uomo Comune”, e non quella dello scienziato…
    Saluti,
    Davide.

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