CRONACA

La doppia Luna della Terra

Secondo una simulazione, il nostro satellite attuale era in realtà due corpi celesti con caratteristiche diverse, che poi si sono fusi insieme. Questo spiegherebbe le diversità di conformazione geologica della Luna finora rimaste inspiegate.

NOTIZIE – La faccia visibile della Luna è costituita da distese di lava senza rilievi, mentre l’altra faccia, quella che rimane sempre nascosta perché il periodo di rotazione coincide con il periodo di rivoluzione intorno alla Terra, è molto più montagnosa. Inoltre se si guarda sotto la superficie le differenze sono ancora più significative: la crosta lunare è 50 chilometri più spessa nella faccia nascosta, mentre la faccia visibile è molto più ricca di potassio e fosforo.

Queste discrepanze non sono spiegabili con gli attuali modelli di formazione della Luna. Questi dicono che il nostro satellite sarebbe ciò che rimane dei resti di una collisione tra la Terra e un oggetto grande più o meno come Marte: dalla collisione sarebbe sopravvissuta solo la Luna mentre il resto sarebbe stato spazzato via nello spazio interstellare.

Erik Asphaug, dell’Università della California, e Martin Jutzi, dell’Università di Berna in Svizzera, propongono invece che dalla collisione siano sopravvissuti due frammenti, di cui uno molto più piccolo, circa un trentesimo della massa della Luna e con un diametro di 1000 chilometri. Questi due frammenti sarebbero sopravvissuti separati per un tempo sufficientemente lungo da permettere il frammento piccolo di solidificarsi completamente e quello più grande di solidificarsi in superficie, pur rimanendo fluido negli strati più profondi.

Piano piano i due frammenti si sarebbero allontanati dalla Terra fino a che, raggiunta la distanza di circa 100.000 chilometri, la combinazione della forza gravitazionale della Terra e del Sole li ha fatti collidere. La collisione, essendo i due oggetti più o meno sulla stessa orbita, è avvenuta a bassa velocità e non ha creato dei crateri. Piuttosto i due frammenti si sono fusi insieme. Nell’impatto i materiali ricchi di fosforo e di potassio del frammento maggiore, che erano ancora fluidi, sono stati spinti dalla parte opposta all’impatto.

Questi sono solo i risultati di una simulazione al computer e naturalmente sarà necessario avere qualche testimonianza in più e ulteriori conferme. Qualcosa potrebbe arrivare dalla missione della NASA Gravity Recovery and Interior Laboratory che partirà nel settembre prossimo e che dovrà misurare la gravità lunare con una precisione mai ottenuta prima e di conseguenza fornire informazioni dettagliate sulla conformazione interna della Luna.

La ricerca è stata pubblica su Nature il 3 agosto.

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