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Apocalisse rimandata…

ESTERI – Domenica 28 agosto New York era pronta al peggio. Ma il disastro, fortunatamente, non c’è stato. L’uragano Irene, declassato prima da livello 3 a livello 1 e poi a tempesta tropicale, ha risparmiato la Grande Mela lasciando però un conto pesante che  potrebbe attestarsi intorno a 12 miliardi di dollari di danni.  Uno scenario completamente diverso da quello di sei anni fa, quando il 29 agosto 2005 Katrina si abbatté sugli Stati della Louisiana e del Mississippi inondando la città di New Orleans e provocando più di 1.300 morti nelle diverse zone colpite. Un duro colpo per l’amministrazione di George W. Bush, che fu contestata per i ritardi e l’inefficienza organizzativa dei soccorsi.

Il passaggio degli uragani non è certo una novità per gli Stati Uniti.  Si tratta per lo più di fenomeni che nascono dai Caraibi e si spostano verso il Golfo del Messico e la costa orientale del Paese, dove provocano spesso danni, distruzione e vittime. Dal 1851 al 2010 si sono abbattuti ben 284 uragani, di cui 96 di livello superiore al 3. Sono i dati dell’ultimo memorandum del National Hurricane Center, che traccia un bilancio, sintetizzato nell’infografica, degli uragani che hanno minacciato gli Stati Uniti negli ultimi 160 anni. Lo Stato più colpito? Florida con 114 uragani. Il mese preferito dagli uragani? Settembre, con ben 107 eventi. L’anno in cui sono arrivati gli uragani più forti? Il 2005 con ben 4 fenomeni catastrofici che hanno fatto più vittime degli uragani passati nei 10 anni precedenti.

Ma quali sono stati gli uragani più gravi? Dipende da quale criterio si considera: le vittime, l’intensità dei venti, i danni economici o altri fattori ancora. Il rapporto del NHC stila una classifica, a partire dal 1900, degli uragani che hanno provocato più di 100 morti. Per ogni evento, oltre al numero di vittime e agli Stati colpiti, sono indicati i danni economici sia in termini assoluti, sia corretti in base al valore del dollaro nel 2010, sia normalizzati tenendo in considerazione l’inflazione, la variazione del potere d’acquisto e l’impatto sulla popolazione residente.  A partire dal numero delle vittime e dall’ammontare dei danni economici (valori normalizzati) abbiamo provato a costruire uno scatterplot  per visualizzare gli uragani che, nella storia degli Stati Uniti, hanno causato più morti. Ecco quello che è emerso.

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