CRONACA

Nuovi dati rafforzano i neutrini supeveloci

CRONACA – Eccoli, sono arrivati: nuovi test ai Laboratori Nazionali dell’INFN del Gran Sasso dalla Collaborazione OPERA conermano i risultati eclatanti resi noti lo scorso settembre (e cioè l’osservazione di nuetrini che superano la velocità della luce, limite teoricamente invalicabile). Gli scienziati hanno usato dei  particolari fasci di neutrini (molto più brevi nel tempo e distanziati) inviati dal CERN e i nuovi test sembrano escludere una parte dei potenziali errori sistematici che avrebbero potuto essere addebitati alla misura precedente. I risultati sono presentati alla rivista JHEP e si possono leggere su Arxiv.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

1 Commento

  1. Ancora non ho capito quanto l'”edificio” (per usare un termine trito, ma non me ne vengono in mente altri) della Relatività Ristretta esca ri-dimensionato da queste evidenze.
    Da quel poco che so, la Relatività Speciale, non solo ha avuto conferme sperimentali, contribuisce anche al funzionamento di un sistema tecnologico che è parte più o meno integrante della vita di tutti noi: il GPS.
    Inoltre so di svariati esperimenti che l’hanno confermata come realtà concreta, e non come speculazione.
    In sostanza, la velocità della luce _dovrebbe_ essere un limite invalicabile.
    Eppure, pare di capire che non lo sia…
    Possibile che siano stati “scoperti” (meglio: “individuati”) i “tachioni”?
    Anche qui, però, correggetemi se sbaglio, se i neutrini “fotografati” dall’esperimento Opera fossero i famigerati tachioni, in teoria, non dovrebbero viaggiare indietro nel tempo?
    Ricordo che una volta avevo letto “Tempo” di Clifford A. Pickover: a sentir lui, i viaggi nel tempo sarebbero possibili (in effetti, sulla base delle formule della Relatività Speciale, ciò che salta agli occhi anche di un profano come me è che, a velocità ultraluminali, la grandezza “t” diventa negativa).
    In teoria, per anche solo sfiorare la velocità della luce, dovrebbero, per un corpo dotato di massa, essere necessarie energie incommensurabili.
    Ma, essendo il neutrino quasi _privo_ di massa, potrebbe essere la particella candidata a “tachionarsi”?
    (battuta orrenda e neologismo assieme, perdonatemi)
    Poi, riavvolgendo il nastro e tornando alla domanda iniziale, ripeto: come fa la Relatività ad uscirne indenne?
    Andrà “allargata”?
    Ma, soprattutto, indipendentemente dallo “scostamento temporale negativo” (che, posso desumere dalla piccolezza del superamento del limite della velocità della luce, dovrebbe essere infinitesimo, posto che esita), tali particelle non violerebbero il principio di “causa-effetto”?
    Ve lo immaginate?
    Un telefono tachionico:
    -“Amore, ma ciao, sono io! Non mi riconosci?”
    Driiiiiiinnn!
    -“Pronto, chi parla?”
    😉
    Ciao,
    grazie,
    Davide.

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