CRONACA

Higgs, presumo

CRONACA  – Bosone sì, Bosone, no. Fabiola Gianotti ha appena finito di riportare i dati osservati da ATLAS, ora è il turno di Guido Tonelli, responsabile dell’esperimento CMS. Premesso che se non siete fisici (e magari esperti di fisica delle particelle ad alta energia) è parecchio difficile capirci qualcosa (benché la comunicazione sia diretta ai giornalisti), secondo i miei traduttori ufficiali la Gianotti ha più o meno detto che a 126 GeV hanno trovato “qualcosa” (= un eccesso di massa) che potrebbe essere legata a Higgs (grazie Serena).

Tonelli spiega che quel che han visto è “nothing striking”, ma insomma c’è qualcosa…  In pratica anche CMS ha visto un eccesso di massa simile a quello osservato da ATLAS (o meglio CMS non può escludere qualcosa fra 115 and 127 Gev data la presenza di un leggero eccesso).

Insomma, si è visto qualcosa, proprio dove ci si aspettava di vederlo e in due strumenti molto diversi, sempre lì, nella stessa regione di energia. Ora però bisogna aspettare conferme con nuove osservazioni l’anno prossimo. E ancora niente buchi neri!

(qui trovate un inquadramento teorico comprensibile anche ai comuni mortali).

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

7 Commenti

  1. Dichiarazione di Fernando Ferroni, presidente dell’INFN
    :
    “Questo risultato, certamente significativo anche se non definitivo, è stato conseguito da esperimenti guidati da italiani che – al pari di quelli che dirigono tutti gli altri esperimenti di LHC – vengono dalla grande fucina dell’INFN, dalla scuola italiana di fisica. E’ la dimostrazione che, in questa disciplina, siamo in grado di competere ad altissimo livello nel mondo attraverso professionisti stimati in ambito internazionale e chiamati a dirigere le ricerche di punta della fisica contemporanea. Il 20 dicembre avremo la fortuna di poter far incontrare con il pubblico di Milano, i cinque coordinatori degli esperimenti di LHC, tutti italiani, assieme al direttore della ricerca scientifica del CERN, anche lui ex vicepresidente dell’INFN”.

  2. Già… chi sa che hanno fatto tutti i genti della “fine del mondo causata dal CERN”. Probabilmente staranno seguendo qualche nuova bufala.
    Sempre a cercare complotti e stranezze, quando basterebbe aprissero un poco gli occhi sulle meraviglie del mondo, come il Bosone di Higgs 🙂

  3. Ho letto che un Higgs a 120 Gev prevede necessariamente le particelle SUSY per far funzionare il MS. Non se ne sarebbe dovuto, allora, rilevare qualche traccia durante i run di CMS e LHC ?

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