CRONACA

Avanti e indietro nell’evoluzione

CRONACA – Un singolare esperimento sui meccanismi dell’evoluzione è stato presentato lo scorso 15 aprile ad Altlanta, alla Astrobiology Science Conference della NASA. Eric Gaucher e Betül Arslan della Georgia Tech University hanno riportato indietro nel tempo un gene del DNA di Escherichia coli, noto batterio, chiamato EF-Tu. In lavori precedenti Gaucher aveva descritto nel dettaglio come doveva essere fatto il gene 500 milioni di anni fa (nel lavoro originale il ricercatore aveva messo a confronto le sequenze di molti batteri moderni compiendo poi un ragionamento a ritroso).

In base a questo modello Arslan ha sintetizzato la forma antica del gene e l’ha inserita nel batterio, che in questa versione è cresciuto molto più lentamente del normale (la velocità di crescita si è in pratica dimezzata). Lo scienziato ha poi lasciato che otto linee di batteri si riproducessero per 1.000 generazioni.

Dopo questo perido “di evoluzione” i batteri hanno riacquistato velocità nella crescita, ma quando i ricercatori hanno analizzato EF-Tu si sono accorti che non era per nulla cambiato. A essersi evoluti invece erano altri geni che normalmente interagiscono con EF-Tu. I ricercatori sono comunque curiosi di capire se EF-Tu può evolvere e quindi intendono continuare l’esperimento.

Crediti immagine: Nathan Reading

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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