AMBIENTEULISSE

Sprint finali

IL PARCO DELLE BUFALE – Per poter essere inclusi nel V rapporto dell’IPCC, gli articoli di ricerca sul clima devono essere stati sottoposti a una rivista entro il 31 luglio 2012 e approvato entro marzo 2013. Ma la scorsa settimana due auto-pubblicazioni partecipavano a una gara diversa.

Il 28 luglio scorso, il fisico dell’università di Berkeley Richard Muller raccontava la propria “conversione” sul New York Times. Da scettico sulla competenza e l’onestà dei climatologi, aveva fondato con la figlia il gruppo BEST per ricalcolare le temperature terrestri registrate dal 1800 in poi. Finanziato in particolare da Bill Gates e dai fratelli Koch – miliardari dell’energia contrari a limitare le emissioni di gas serra e inquinanti in generale – il gruppo annunciava nel 2011 risultati identici a quelli dei suoi predecessori, ma ottenuti con una tecnica detta kriging.

Da scettico sull’effetto dell’attività umana sul clima, Richard Muller si  è convertito di nuovo. Ora gli risulta che dal 1753 l’aumento delle temperature sia quasi tutto attribuibile alle emissioni di CO2. L’assenza di risultati nuovi e la CO2 incolpata con una correlazione semplicistica fanno pensare che il nuovo articolo rimarrà, come gli altri quattro, “in attesa di pubblicazione”.

Non importa, quello che conta è sostenere che il gas da scisti produce appena un terzo delle emissioni del petrolio ed è la fonte energetica che il governo deve deregolamentare per favorire i clienti dell’azienda Muller e Figlia.

Il giorno prima di questa “conversione” il sig. Anthony Watts, il più popolare dei blogger scettici americani,  annunciava

per il 29 giugno, 12 pm PST, un annuncio importante che, ne sono certo, susciterà un ampio interesse globale per via della sua natura controversa e senza precedenti.

Il 29 pubblicava un comunicato stampa per informare di aver scritto un articolo in cui dimostrava che negli Stati Uniti metà dell’aumento della temperatura era “artificiale” perché i ricercatori avevano “corretto” abusivamente i dati. Aveva lanciato la stessa accusa nel 2009 per poi smentirla nell’unico articolo peer-reviewed al quale abbia mai partecipato.

Come nel 2008, il sig.Watts commette numerosi errori. Per esempio, non tiene conto dell’ora dei rilevamenti (alcune al mattino, altre al pomeriggio, da “omogeneizzare”) e a chi glielo segnala, risponde che i ricercatori hanno falsificato pure quella. Ha poche chance di essere pubblicato su una rivista, ma voleva solo contrastare l’annuncio di Richard Muller prima che testimoniasse davanti a una commissione del Senato americano.

A testimoniare c’era in realtà John Christy, un ricercatore scettico che ha contribuito  (1) agli ultimi errori di Watts e li citava nella sua deposizione scritta per negare l’importanza dei cambiamenti climatici. Il senatore repubblicano J. Inhofe, dell’Oklahoma, celebrava il “collasso totale del movimento global-scaldazionista” mentre nel suo stato le temperature battevano ogni record e si scioglieva persino uno scoiattolo

(1) Insieme ad altri dilettanti e a Roger Pielke Sr, uno scienziato che aveva una discreta reputazione, il quale prima si congratula cn Watts e poi prende le distanze.

Grafico: BEST 2012

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