SALUTE

Attenti alla maiala

SALUTE – In un articolo pubblicato oggi su PNAS un team internazionale di ricercatori dà notizia di aver isolato un nuovo ceppo di influenza suina, chiamato H1N2. Molti di voi ricorderanno il predecessore, H1N1, che fu responsabile dell’allarme pandemia del 2009.

Il virus proviene da maiali coreani ed è riuscito ad uccidere dei furetti infettati (il furetto viene usato come modello sperimentale per valutare il pericolo infettivo sull’uomo), e a quanto pare si trasemette per via aerea.

I maiali e i luoghi dove vengono allevati sembrano essere un luogo molto fertile per lo sviluppo di nuovi virus influenzali: nei porcili possono girare diversi ceppi di influenza, sia aviaria che “mammifera” e possono infettare lo stesso animale e addirittura la stessa cellula dell’animale e qui si possono mescolare creando nuovi ceppi (si chiama riassortimento).

Lo studio mette in guardia (secondo gli autori) sulla necessità di tenere sotto controllo gli allevamenti di maiali per questo tipo di pericoli. Ma naturalmente, il maiale non è l’unico animale che può fungere da incubatore per nuovi ceppi influenzali

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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