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OggiScienza TV – Terremoto in tribunale

OGGISCIENZA TV – OggiScienza continua a occuparsi di rischio sismico e del processo dell’Aquila. In occasione di Mi&Lab, microfestival di scienza che si è tenuto a Trieste lo scorso 8 febbraio, abbiamo incontrato i protagonisti della tavola rotonda Terremoto in tribunale e ascoltato il loro parere. È stato il primo incontro pubblico ad affrontare le questioni aperte dal processo e dalla condanna.

4 Commenti

  1. Coloro che sostengono il “costruire anti-sismico” o adeguare gli edifici all’anti-sismico, bisogna ricordare o far sapere che la scala dei terremoti è logaritmica in energia e che ogni grado Richter corrisponde a circa TRENTA VOLTE il precedente.
    Un ri-dimensionamento antisismico di un edificio di solo 1 grado Richeter comporta il dimensionamento di una “resistenza all’urto” di 30 volte di più con una conseguenza, in COSTI, INCALCOLABILI.

    L’antisismico serve solo a riempire l’attuale vuoto tecnico-costruttivo o a fare business, ma non a risolvere il problema.

    Il problema si risolve solo nel continuare ad imparare dalla Natura il “comportamento” dei terremoti” nelle specifiche locazioni per adeguare il comportamento di chi , in quella locazione, ha il suo habitat.

  2. I costi non sono incalcolabili… sono calcolabilissimi! Per ogni euro speso per la messa in sicurezza se ne risparmiano 7 in ricostruzione. Senza parlare poi delle vittime e del disastro socio economico successivo a ogni terremoto distruttivo. Ogni paese serio investe in prevenzione. Lo fa addirittura la Turchia, paese notoriamente sismico: a settembre 2012 sono stati stanziati 400 miliardi di dollari per adeguare 7 milioni di edifici (pari a un terzo dell’intero patrimonio edilizio del paese) e in vent’anni le persone che vivono in zone sismiche abiteranno e lavoreranno e andranno a scuola in edifici sicuri. In Italia invece si continua ad aspettare il prossimo terremoto.

  3. Si può costruire “da zero” manufatti urbani “più resistenti” (rispetto alle attuali tecniche) ai diversi gradi di “URTI SISMICI, dei quali peraltro non si può conoscere prima la componente direzionale fatale all’edificio, se longitudinale o diretta, se trasversale o superficiale. (natura onde sismiche).
    Ma non si potrà MAI essere sicuri che l’uomo ha castruito in sicurezza quel tanto di più per portare la resistenza all’urto della sua costruzione al di sopra della soglia del terremoto che arriverà. L’uomo è prevedibile. La Natura no !.

    A parte la parte di leggenda metropolitana o bufala ( qui in italia) sul rapporto giapponesi-terremoti, ( Semplicemente i giaponesi basano le loro case sull’elasticità) non c’è bisogno che sia io ad andare a dire loro del recente disastro della centrale nucleare..

    A simona Cerrato , visto che i costi sono calcolabilissimi, non mi resta che chiederLE: ” quanto viene a costare l’adeguamento della resistenza all’URTO al SETTIMO GRADO RICHTER di una palazzina di due piani nel territorio , per esempio, di L’Aquila.
    Vediamo !
    Attendo solo un numero, in Euro.

    E ho parlato solo di urti sismici e non (ancora ) di durata ( effetto martellamento) degli urti sismici.

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