POLITICA

Mastergate

Credtiti immagine: Uffdah!!!POLITICA – La vicenda è questa. Qualche mese fa Valentina Murelli scrive questo articolo sulle bizzarre abitudini dei nostri parlamentari, articolo nel quale si afferma che l’onorevole Giuseppe Vatinno riporta nel CV di aver seguito il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. Nella Lista degli ex-studenti del Master Vatinno non risulta e Valentina interroga i responsabili chiedendo delucidazioni. Dal controllo degli archivi non emerge la presenza di Vatinno al Master negli anni da lui indicati, e nemmeno prima o dopo. Tantomeno emerge che abbia conseguito il titolo di Master. Abbiamo chiesto di controllare bene, ma anche  a un secondo controllo l’onorevole non si trova. Valentina riporta quanto emerso nell’articolo, riportando fedelmente le parole di Nico Pitrelli, condirettore di MCS.

L’onorevole si arrabbia con noi accusandoci di diffamazione. Ci scrive così:

Gentile Signora Sgorbissa,
ho avuto modo di controllare le date. Non solo ho frequentato il primo anno di master al Sissa di Trieste nel 1995 ma ho sostenuto l’esame per passare al secondo anno il 27 ottobre e il 2 novembre classificandomi 11-simo sui 14 posti disponibili.
Dunque vi invito a rettificare immediatamente il titolo diffamatorio che contiene il termine “millanteria” cancellando il termine e rettificando la vostra affermazione errata fatta da Nico Pitrelli.inoltre fareste bene ad essere più attenti a fare affermazioni false; il non sapere tenere in ordine neppure il vostro archivio non è certo un buon viatico di serietà…
On.
Giuseppe Vatinno

Ricontrolliamo chiedendo ulteriori approfondimenti alla direzione del Master, ma allo stesso tempo facciamo notare all’onorevole che noi ci siamo basati sui documenti pubblici e su informazioni di prima mano da chi di dovere. Se qui c’è un errore è proprio negli archivi e forse è il caso di andare con cautela prima di invocare la diffamazione. Magari anche lui potrebbe premurarsi di indagare presso la segreteria della Scuola per avere delucidazioni sul suo status ufficiale al Master che lui sa di aver frequentato.

Ci premuriamo dunque di insistere ulteriormente con la Scuola. “Avete guardato proprio dappertutto?”
C’è infatti da dire che nel ’95 lo storico Master era appena inziato e probabilmente l’organizzazione burocratica era ancora in via di consolidamento, e al tempo internet e i computer si usavano sì, ma non in maniera sistematica come oggi.
Finalmente qualcuno emerge dai polverosi archivi cartacei e trova un dato. L’onorevole Vatinno ha sostenuto l’esame nell’ottobre/novembre 1995, arrivando 13esimo su 15 idonei. Non risulta però che abbia frequentato l’anno in questione, non risulta essersi masterizzato, non risulta alcuna tesi a suo nome. Sono infatti stati controllati, manualmente, i registri cartacei delle presenze degli studenti per l’anno accademico 1995/1996 e il nome di Vatinno non risulta in alcun modo, in nessuna lezione degli otto mesi di corso.

Dalle dichiarazioni di Vatinno e i dati emersi  l’unica spiegazione possibile appare questa: Giuseppe Vatinno potrebbe aver seguito il Master come “uditore” nell’anno accademico 1994/1995, anche se i controlli anche degli archivi cartacei non hanno dato alcun riscontro in questo senso (e anche ex studenti che hanno frequentato quell’anno non se lo ricordano). Gli uditori sono infatti ammessi al Master in maniera del tutto informale, senza esami, senza dove attestare un curriculum particolare, non partecipano alle attività, non hanno valutazioni e seguono solo alcuni corsi. Non ci sono al momento documenti che attestino la sua presenza al Master come uditore, ma si sta eseguendo un altro controllo più complicato (su eventuali pagamenti di rette effettuati) che richiede però più tempo e che comunicheremo al più presto. Allora visto che ancora non è detta l’ultima parola teniamo per buone le parole dell’onorevole e ammettiamo che fosse presente come uditore nel 94/95. Solo successivamente, nell’anno seguente, decide di fare l’esame (di ammissione al primo anno) e lo passa. Poi però deve aver deciso di non frequentarlo e non ha mai conseguto il diploma.

Quindi rettifichiamo: Giuseppe Vatinno ha (potrebbe aver) seguito come uditore MCS della SISSA.

Fin qui i fatti. Ora alcune considerazioni personali.

Prima di tutto riporto la definizione (data dal dizionario della lingua italiana di Garzanti) del termine “uditore” (che è quella praticata alla SISSA)

2 chi è ammesso a frequentare le lezioni in una scuola senza esservi iscritto, e perciò non può sostenere esami e ottenere un diploma

Un uditore non è uno studente regolare. È una persona che, in questo caso, non ha partecipato alle selezioni, esami scritti e orali, per l’ammissione al corso che sta seguendo. È una persona che non viene valutata, non partecipa alle attività, non gli è richiesto di fare compiti ed esercitazioni e non frequenta tutti i corsi previsti, non deve nemmeno raggiungere un numero di presenze minimo. Osserva, perché gli è stato concesso di farlo su sua richiesta, ma non sta frequentando. L’onorevole Vatinno usa giustamente il termine “seguito”, non frequentato, non conseguito, ecc.

Quando poi avrebbe potuto frequentare, e cioè l’anno seguente quando è stato ammesso, non lo ha fatto.

Se ne fregia però nella sua carriera di giornalista. Trovo la cosa un po’ ingiusta, per chi il Master lo ha fatto veramente, arrivando fino in fondo e facendosi valutare. Certo l’onorevole non dice il falso con il termine “seguito” però insinua in chi legge l’idea di averlo davvero “fatto” questo master e di essere stato giudicato abbastanza competente dai docenti per aver ottenuto il titolo.

Certo non è che un titolo dà il valore della bravura di una persona, sono la prima ad ammetterlo, ma se invoco dei titoli istituzionali nel mio CV significa che gli do valore, e se gli do valore allora devo essere onesta nel precisare che quel titolo non ce l’ho. Onorevole Vatinno, ora chiedo io una rettifica a lei: può aggiungere almeno la parola “uditore” nel suo cv? Può precisare che non ha mai ottenuto questo titolo? Per rispetto per coloro che il diploma se lo sono sudato. Per rispetto di un Italia in cui tutti i politici si riempiono la bocca con la parola “meritocrazia”.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

8 Commenti

  1. e meno male che non mai andato allo zecchino d’oro. Quel che colpisce di questi politici è che scuola e università vengono per loro subito dopo il problema della spazzatura, basta guardare la campagna elettorale. Eppure si mettono dappertutto titoli accademici veri, falsi o seguiti…

  2. Seguito, frequentato, conseguito. Quando impareremo che le acrobazie linguistiche sui titoli accademici hanno le gambe corte?

  3. […] Comunque, una domanda – seria – per l’onorevole a questo punto ce l’avremmo anche noi: leggiamo sempre sul suo sito, che è giornalista e ha “seguito il Master in giornalismo scientifico alla SISSA di Trieste”. Ci piacerebbe semplicemente sapere quando e come l’ha seguito. Alla Sissa sono attivi due master: uno ormai “storico” in comunicazione della scienza e uno più recente in giornalismo scientifico e digitale. In ogni caso, come ci conferma Nico Pitrelli, condirettore di entrambi, per nessuno dei due Vatinno è mai figurato né come studente iscritto né come semplice uditore. «In 20 anni di attività non posso escludere che abbia assistito a qualche seminario pubblico» afferma Pitrelli. Ma forse è un po’ poco per dichiarare di aver “seguito” un master… [ulteriori aggiornamenti sulla vicenda qui]. […]

  4. Come hanno già fanno notare, lui è rimasto sul filo della legalità (è una specialità italiana) dicendo di aver frequentato il primo anno e scrivendo sul sito di aver “seguito” il master. Io non so perché non parlo mai di aver seguito il corso ma mi viene sempre da dire “ho fatto l’esame di…” forse per essere chiaro che ho passato l’esame però pensandoci potrei averlo “fatto” anche senza passarlo, d’ora in poi diro “ho passato l’esame” per fugare ogni dubbio.
    Per l’autore dell’articolo: si può dire “masterizzato” per dire che ha ottenuto o conseguito un master? Non l’avevo mai sentito. Mi è sembrato di sentire Crozza quando imita Maroni che dice che vuole una Lombardia “startuppizzata”, “deanzianizzata”, “demafizzata” ecc Allora oltre a dire che mi sono laureato posso anche dire che mi sono “laureizzato”?

  5. Ciao Federica, hai perfettamente ragione: c’e’ una differenza abissale tra l’aver seguito o CONseguito un master. L’onorevole Vatinno sembra far finta di non cogliere la differenza o forse, chissa’, la differenza non riesce a coglierla sul serio…

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