CRONACAULISSE

Homo erectus campione di baseball

619px-Baseball_(crop)CRONACA – Il baseball potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, ma è frutto di un finissimo lavoro a opera dell’evoluzione. Riuscire a lanciare con precisione una palla a velocità che si avvicinano ai 170 chilometri orari è una caratteristica umana che non condividiamo con nessun’altra specie.

Uno studio dell’Università di Harvard, pubblicato su Nature il 27 giugno, ha preso in prestito da Hollywood la tecnologia del motion capture per studiare i movimenti di 20 atleti nel momento del lancio e analizzarne le caratteristiche. Grazie alle riprese, è stato possibile dimostrare che il segreto per la riuscita di un buon lancio è nascosto nell’articolazione della spalla.

Gli animali con caratteristiche più simili alle nostre, gli scimpanzé, non riescono a gettare un oggetto con una velocità superiore ai 30 chilometri orari e raramente il loro movimento risulta preciso quanto il nostro. La spalla dell’uomo, più bassa e snodata di quella del primate, permette di accumulare energia elastica con lo stesso principio della fionda. Spostando il braccio indietro, infatti, i muscoli si tendono e, grazie anche a legamenti e tendini, la spalla funziona come magazzino di energia da liberare nel momento del bisogno.

Dopo una prima fase di osservazione dei lanci, i ricercatori hanno chiesto agli atleti, di cui 16 giocatori di baseball, di ripetere l’esperienza limitando i loro movimenti per renderli simili a quelli che potevano avere i nostri antenati. Questi ultimi sono stati ricostruiti a partire dallo studio dei fossili dei nostri predecessori. I risultati della seconda serie di lanci si sono rivelati simili a quelli ottenuti dagli scimpanzé.

Il primo dei nostri avi a presentare una spalla simile a quella odierna è stato l’homo erectus circa 2 milioni di anni fa. I ricercatori hanno ipotizzato che la capacità di lanciare oggetti con precisione e velocità sia stata d’aiuto all’homo erectus per riuscire a cacciare animali più grandi, migliorando l’alimentazione e quindi le condizioni di vita.

Con una velocità di rotazione pari a circa 9000° al secondo, l’articolazione della spalla detiene il primato di movimento più veloce del corpo umano. Perfetto per scagliare una lancia contro una preda o, appunto, una palla da baseball in mezzo al diamante.

Crediti iimmagine: Tage Olsin, Wikimedia Commons

5 Commenti

  1. Mi pare ci sia un errore: 9 gradi al secondo significa che un movimento di 45 gradi richiede ben cinque secondi, ben lontano dalla realtà.

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