domenica, Giugno 16, 2019
CRONACA

Come fa il cervello a scegliere tra due cibi mai assaggiati?

5783045006_b43ddd5327_zCRONACA – Crema alla barbabietola, gelatina al tè o frappè di avocado? Certo, l’esperienza pregressa aiuta a fare le scelte migliori, in generale e in fatto di cibo. Ma quando ci troviamo di fronte ad alimenti, come questi, che non abbiamo mai assaggiato?
Stando ai risultati di una ricerca recentemente pubblicata su Nature Neuroscience, siamo comunque in grado di fare una scelta, anche in assenza di una precedente esperienza, semplicemente immaginando quali potrebbero essere le conseguenze della novità.

I ricercatori che hanno condotto l’esperimento, hanno combinato tredici alimenti noti, ma in maniera inconsueta, dando vita a mix particolari, che nessuno dei volontari aveva mai mangiato. Ad ogni partecipante erano proposti due alimenti, diciamo la gelatina al tè e la crema di barbabietole, ed era chiesto di scegliere quale avrebbe preferito assaggiare. La risonanza magnetica che veniva effettuata dagli sperimentatori durante la scelta indicava l’attivazione dell’ippocampo anteriore e della corteccia prefrontale anteriore, entrambe aree coinvolte nella formazione dell’esperienza.
Valutando i dati ottenuti, il team di ricerca ha concluso che, quando non possiamo basarci sulle esperienze già fatte per scegliere, il cervello utilizza un meccanismo diverso, basato sull’esperienza che ognuno di noi ha dei singoli ingredienti e simulando quale sarebbe il loro sapore se li combinassimo insieme.
Per inciso, la gelatina al tè, secondo i ricercatori, sarebbe la scelta più comune.

Crediti immagine: Rofi, Flickr

Sara Stulle
Libera professionista dal 2000, sono scrittrice, copywriter, esperta di scrittura per i social media, content manager e giornalista. Seriamente. Progettista grafica, meno seriamente, e progettista di allestimenti per esposizioni, solo se un po' sopra le righe. Scrivo sempre. Scrivo di tutto. Amo la scrittura di mente aperta. Pratico il refuso come stile di vita (ma solo nel tempo libero). Oggi, insieme a mio marito, gestisco Sblab, il nostro strambo studio di comunicazione, progettazione architettonica e visual design. Vivo felicemente con Beppe, otto gatti, due cani, quattro tartarughe, due conigli e la gallina Moira.

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