CRONACA

Onesti al mattino, bugiardi nel pomeriggio

Jekyll-mansfieldCRONACA – Le bugie hanno le gambe corte, e a quanto pare non amano svegliarsi presto. Secondo un nuovo studio pubblicato su Psychological Science, infatti, la nostra capacità di evitare comportamenti riprovevoli come mentire, rubare e tradire si riduce sensibilmente durante il corso della giornata. Dovete fare domande scomode a qualcuno? Fatele di prima mattina!

I due autori della ricerca, Maryan Kouchaki della Harvard University e Isaac Smith  della Utah’s David Eccles School of Business, hanno osservato come si modifica il comportamento delle persone nell’arco delle 24 ore, notando che dagli esperimenti condotti di mattina emergevano molti meno casi di comportamenti poco etici. Questo li ha portati a domandarsi: è forse più facile resistere alle tentazioni nelle prime ore della giornata, rispetto al pomeriggio?

In un primo esperimento, a dei partecipanti scelti tra studenti del college sono stati mostrati vari schemi di punti sullo schermo di un computer. Per ciascun pattern, è stato loro chiesto di determinare se ci fossero più punti su un lato dello schermo o sull’altro, senza che fosse prevista alcuna ricompensa per chi rispondeva in modo corretto. Un compenso in denaro veniva invece consegnato a chi sceglieva un lato piuttosto dell’altro, secondo le indicazioni ricevute dagli scienziati, e i partecipanti venivano pagati dieci volte la cifra promessa nel caso preferissero la destra alla sinistra anche quando c’erano chiaramente più punti a sinistra: un incentivo ai bari, insomma. Proprio come previsto da Kouchaki e Smith, gli studenti che si erano sottoposti allo studio tra le 8:00 e le 12:00 erano molto meno propensi a imbrogliare rispetto a quelli osservati nel turno tra le 12:00 e le 18:00, un fenomeno al quale hanno dato il nome di “morning morality effect”.

In un secondo esperimento, i ricercatori hanno testato la moralità dei partecipanti, sia di mattina che di pomeriggio, sfruttando un gioco di parole: mostrando loro frammenti come “_ _RAL” e “E_ _ _ C _ _” hanno subito notato che gli studenti osservati durante la mattina tendevano a comporre le parole “moral” ed “ethical”, mentre quelli del pomeriggio scrivevano prevalentemente “coral” ed “effects”.

Kouchaki e Smith hanno ottenuto gli stessi risultati testando online un campione di partecipanti provenienti da tutti gli Stati Uniti. Hanno infatti verificato che nel pomeriggio tutti avevano maggior tendenza a mandare messaggi disonesti, o mentire sull’aver risolto un problema del quale in realtà non erano venuti a capo. L’unico caso che, per così, dire, cantava fuori dal coro, riguarda le persone capaci di “moral disengagement”, ovvero di comportarsi in maniera scorretta senza sentirsi in colpa. In questo caso, i ricercatori non hanno riscontrato grandi differenze tra come agivano di mattina rispetto al pomeriggio, al contrario di coloro che provavano sensi di colpa dopo avere mentito o tradito in qualche modo, nei quali le modifiche lungo l’arco della giornata erano evidenti.

Crediti immagine: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

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