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Spazio alle donne

StampaCULTURA – “La colpa non sarà di nessuno, comunque vada è stato un grande viaggio”. Dopo aver pronunciato queste parole, la dottoressa Ryan Stone, alla sua prima missione spaziale, tenta un disperato rientro sulla Terra. Stiamo parlando di Gravity, l’ultimo film del regista messicano Alfonso Cuaròn che arriva nelle sale cinquant’anni dopo il volo della prima donna nello spazio. La russa Valentina Tereshkova, che allora aveva solo 26 anni, decollò il 16 giugno 1963 e rimase per tre giorni in orbita nella capsula Vostok 6.

Da allora a oggi hanno volato nello spazio 57 donne, appartenenti a otto nazioni differenti. Non molte, considerando che in totale 534 persone hanno varcato i confini della Terra. Del resto, per quasi 20 anni Valentina Tereshkova è stata l’unica donna ad aver viaggiato nello spazio. Quando, nel 1982, gli Stati Uniti annunciarono il volo previsto per l’anno successivo della loro prima astronauta, l’Unione sovietica si affrettò a inviare nello spazio Svetlana Savitskaya, la seconda donna ad aver varcato la soglia del cosmo. E così, l’americana Sally Ride, a bordo dello Shuttle STS-7 Challerger, arrivò terza.

Tra i record femminili più curiosi, c’è quello dell’aprile 2012 con quattro donne in orbita contemporaneamente: le astronaute Clayton Anderson, Stephanie Wilson e Naoko Yamazaki a bordo dello Shuttle Discovery STS-131 raggiunsero Tracy Caldwell sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

E l’anno prossimo, a novembre, sarà un’italiana, Samantha Cristoforetti a decollare dalla stessa rampa di lancio da cui partì Valentina Tereskova. A bordo della Soyuz, raggiungerà la Iss per una missione di lunga durata. Prima di lei soltanto un’altra donna, la francese Claudie Andre-Deshays, ha fatto parte degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea.

2 Commenti

  1. Ma la cosa più curiosa e sociologicamente interessante resta la misoginia spaziale dei russi. Al di là dei voli soprattutto propagandistici della Tereshkova e della Savitskaya, sono soltanto tre le donne russe lanciate in orbita (e una quarta è in fase di addestramento). Rispetto alle quasi cinquanta statunitensi, due delle quali piloti e poi comandanti dello Shuttle e una comandante della ISS. I cosmonauti e i responsabili dell’agenzia spaziale russa continuano a non vedere di buon occhio la presenza di donne nello spazio. Come mi disse una volta il veterano dello spazio Georgi Grechko – che pure ha una moglie medico spaziale – “è un mestiere troppo duro per una donna”.

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