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Realtà aumentata e Google Glass al servizio della chirurgia

Google_Glass_detailCRONACA – Si è svolto a Birmingham il primo intervento chirurgico effettuato grazie alla realtà aumentata Vipaar e ai Google Glass, i famosi occhiali creati da Google che altro non sono se non un computer indossabile, con un display ottico montato sulla testa. La combinazione delle due tecnologie potrebbe, in futuro, portare a uno step importantissimo nello sviluppo della cosiddetta telemedicina.

Per cosa sta Vipaar?  Per Virtual Interactive Presence in Augmented Reality, ovvero un sistema di video-conferencing interattivo e in tempo reale nato come start-up, e sviluppato dalla University of Alabama in Birmingham (Uab). Ed è proprio allo Uab Highlands Hospital che il chirurgo ortopedico Brent Ponce ha effettuato un intervento di sostituzione della spalla, interagendo a distanza con un altro chirurgo, Phani Dantuluri, che si trovava invece ad Atlanta.

I Google Glass indossati da Ponce trasmettevano in tempo reale l’immagine dell’operazione in corso a Dantuluri, permettendogli di vedere sul suo monitor esattamente quello che Ponce vedeva in sala operatoria, e addirittura di introdurre una mano “virtuale” nel campo visivo di quest’ultimo: una mano che Ponce visualizzava come un’immagine fantasma nel proprio display.

I vantaggi? Consistenti. Un chirurgo “in remoto” può fornire assistenza e collaborazione a quello che sta operando, nonostante si trovi a centinaia di km di distanza (o dall’altro lato del globo). I due medici possono discutere il caso in tempo reale, e la mano fantasma può indicare a quello che effettua l’operazione eventuali imprecisioni, illustrare procedure nuove, mostrare come utilizzare gli strumenti posizionandoli nella modalità più corretta e così via.  Un modo di concepire la telemedicina tutto nuovo, che permette ai veterani di mettere la propria esperienza al servizio dei chirurghi più giovani, freschi di istruzione ma spesso carenti d’esperienza sul campo.

Le potenziali applicazioni per Vipaar? Vanno ben oltre la medicina e la chirurgia. Secondo i ricercatori in futuro potremmo vedere mani fantasma che partecipano alla riparazione del riscaldamento o delle tubature di casa, che gestiscono operazioni di manifattura industriale, e altre possibilità che ora come ora è difficile immaginare (anche se è decisamente affascinante fantasticare al riguardo). Esattamente come al giorno d’oggi non riusciamo a concepire di avere un cellulare che non può scattare foto o registrare video, tra cinque anni potremmo sentirci persi se privati del nostro smartphone con Vipaar, grazie al quale un tecnico ci mostra in tempo reale come risolvere un problema o aggiustare qualcosa. Vedremo.

Crediti immagine: Antonio Zugaldia, WIkimedia Commons

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

1 Commento

  1. E’ incoraggiante venire a conoscenza delle applicazioni che queste nuove tecnologie hanno al di fuori del socialnetworking. Come sempre è l’uso che si fa di una certa innovazione a determinarne la “bontà”.

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