IL PARCO DELLE BUFALE

Legionari di Cristo e di Mendel

Pisum sativum L.IL PARCO DELLE BUFALE – Dal 7 febbraio, nei più prestigiosi enti di ricerca del Paese, CNR compreso, e con la partecipazione di esperti di fama internazionale, dal 7 febbraio si svolgono i Mendel Day in un religioso quanto immeritato silenzio stampa.

Promosse dal professore anti-evoluzionista Enzo Pennetta, le giornate di tre ore pomeridiane ciascuna sono state concepite dal creazionista Francesco Agnoli, insegnante della Scuola Sacro Cuore di Trento, noto per il saggio Scienziati dunque credenti e per l’aspra critica alla mostra La scimmia nuda ospitata dal Museo di scienze naturali della sua città.

Il 26 febbraio il Mendel Day si è tenuto nella sede romana del CNR, come da tradizione cattolica inaugurata dall’ex vice presidente Roberto de Mattei, dell’università dei Legionari di Cristo, noto per aver spiegato su Radio Maria che il terremoto del 2011 in era stato causato “dalla voce della bontà di Dio” nei confronti dei miscredenti giapponesi:

Il terremoto è un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima perché Dio le ha voluto risparmiare un triste avvenire.

Le competenze in fitogenetica dei convegnisti sono irreperibili sul sito del CNR, tuttavia si trovano nelle biografie di convegnisti: il Legionario di Cristo prof. Gonzalo Miranda, della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum dove conseguire un “master in scienza e fede” o un “diploma di specializzazione in Sindonologia”; il dott. Bernardini, presidente dell’ Associazione della Stampa Medica Italiana; la dott. Basili dell’Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo.

Manca solo la biografia del prof. Pennetta, divulgatore scientifico stando al programma che pubblica, e non più insegnante in un liceo cattolico romano come in precedenti occasioni.

13 Commenti

  1. Cara Sylvia
    come al solito mandi tutto in barzelletta mentre molte questioni, tra cui questa, andrebbero prese con quella necessaria serietà che ben conosce chi fa veramente scienza.
    Concordo pienamente con te che la eletta schiera dei personaggi da te citati “pro creazionismo” non sono molto parenti del nostro concetto di “scienziato” ma la tua scontata e ridaciana critica alle loro idee è ancor più antiscientifica.
    E mi spiego meglio:
    – negare l’evoluzione è da cretini
    – affermare che l’evoluzione è una teoria completa è ancor più da cretini
    – negare che molte domande fatte dai creazionisti agli evoluzionisti non hanno ancora avuto risposte serie…. è sempre da cretini
    L’unico discorso serio che si può fare in materia è quello che fa qualunque scienziato vero in qualunque branca della scienza:
    “l’evoluzione è una ottima (e aggiungo io – geniale) teoria scientifica ma, come tutte le teorie scientifiche della storia, non spiega tutto”
    “i creazionisti “talebani” sono certo su una strada sbagliata (come tutti i talebani) ma hanno frecce nel loro arco che non sono affatto spuntate”
    Aspettiamo allora con umiltà e, soprattutto, con estrema curiosità una nuova teoria che, come al solito, non ci spiegherà ancora tutto ma sicuramente ci farà capire qualcosa di più

    P.S:- tanto per farti capire la stupidità dei vari “…isti” (creazionisti o evoluzionisti che siano) prova tu a spiegare in termini strettamente evoluzionisti la presenza delle sopracciglie o dei peli nelle orecchie nella TOTALITA’ della popolazione. Io non ci sono mai riuscito e con me vari scienziati veri cui ho posto il problema (una volta lo ho chiesto anche a Dulbecco che però, dall’alto del suo Nobel e della sua indubbia infinita e da me ammirata competenza, ha solo farfugliato parole con non molto senso).

    Buon lavoro
    (non ti sto prendendo in giro ma è solo un invito ad approfondire questa mia “provocazione” scientifica alla quale, ripeto, non ho ancora trovato una risposta seria e non confessionale)

    mauro marchionni – ingegnere meccanico

  2. Bene…Catto-scienziati militanti che si occupano di ereditarietà (e quindi indirettamente di evoluzione). Alla via così…
    Saluti cara Custode.

  3. @mauro marchionni

    quali sarebbero le frecce che hanno i creazionisti?

    trovo che quello che hai scritto sia assolutamente sbagliato.
    a spiegare l evoluzione è la genetica e la genomica comparativa,da li non si scappa.

    e che dulbecco non ti abbia saputo rispondere: qual è il problema? era un biologo,mica è un genetista.

    siamo scimmie: perché ci sono uomini più pelosi di altri? è un fattore genetico,ne più ne meno

    non hai pensato che le sopraccilia possono essersi conservate perchè hanno il compito di non far cadere il sudore della fronte negli occhi?

  4. Questa è una visione molto riduttiva e distorta dei Mendel Day.
    Può darsi che ci siano anche alcuni relatori non all’altezza (cosa che peraltro capita spesso, soprattutto in manifestazioni di questo tipo, che coinvolgono decine di città e non hanno un’unica organizzazione), ma nell’insieme si tratta di un’iniziativa seria, che tra l’altro non intende parlare solo di genetica (è DEDICATA a Mendel, ma non è SU Mendel), bensì di scienza in generale e dei suoi rapporti con la fede e, più in generale, con gli altri aspetti della cultura umana.
    Solo per fare un esempio, il 21 marzo alle 17 si terrà un Mendel Day alla Statale di Milano sul metodo scientifico galileiano e le origini dell’universo a cui parteciperanno il sottoscritto, docente di filosofia della scienza nelle Università di Varese e di Lima, membro del SETI Permanent Committee della International Academy of Astronautics nonché collaboratore di “Ulisse” da oltre un decennio, e Marco Bersanelli, celebre cosmologo, ordinario di Astrofisica all’Università di Milano e responsabile scientifico del satellite “Planck”, che ha appena completato la mappatura finale della radiazione fossile del Big Bang.
    Non le pare quindi che il suo sarcasmo sia un po’ fuori luogo?
    La prossima volta cerchi di informarsi meglio, prima di fare commenti offensivi su ciò che non conosce.

    Dr. Paolo Musso, Università di Varese e Lima

  5. @ Mauro Marchionni,
    cito “- negare l’evoluzione è da cretini
    – affermare che l’evoluzione è una teoria completa è ancor più da cretini
    – negare che molte domande fatte dai creazionisti agli evoluzionisti non hanno ancora avuto risposte serie…. è sempre da cretini”.
    Non mi sembra che molti sostengano, in campo evoluzionistico, che tutto sia scoperto, che tutto sia spiegato, al contrario mi pare che molto, moltissimo, sia in divenire.
    In qualunque campo scientifico è possibile formulare domande cui è, al momento, impossibile dare risposte esaustive. In ogni caso è possibile formulare una sorta di Scala Mercalli della “cretineria”, per restare nel campo da lei delineato, c’è qualcuno più “cretino” di altri e qualcuno che emerge e campeggia sulla massa, altri si tengono nell'”aurea mediocritas” e ne menan vanto.

  6. Dott. Musso,
    non era una presentazione dei Mendel Days, ma di quello del 26.
    sarcasmo fuori luogo
    Per favore, mi può dire quale espressione sarcastica ho usato?

    Ing. Marchionni,
    chi fa veramente scienza
    Le risulta che
    – gli intervenuti al CNR facciano veramente scienza?
    – Dulbecco studiasse l’evoluzione dei peli nelle orecchie di qualche popolazione?
    – “1000 cal/h sono circa 1160 w” come lei voleva insegnare a me e ai lettori?

  7. @marchionni
    Pare che lei non ritenga sufficienti ne la teoria dell’evoluzione n’è quella della creazione perché non spigano tutto. E fa l’esempio dei peli; non so se l’evoluzione può spiegare la loro presenza, ma la stessa domanda rivolta a un creazionista creerebbe ben più imbarazzo. Perché un creatore dovrebbe aver pensato di dotarci di peli nelle orecchie?
    Altri siti corporei suscitano domande ineleganti ma scientificamente lecite…davvero un dio creatore (o non so cos’altro) dopo gli universi e le galassie ha pensato ai peli dei nostri orifizi?
    Renzo Bortolotti

  8. Strana pretesa quella di fondare la scienza sulla narrativa mitologica. Ma perchè gli scienziati dovrebbero preoccuparsi del mito della creazione? “oh mamma, l’ evoluzione non è compatibile con le storie della bibbia! via, via, nascondiamo tutto!”

  9. Gentile signora Coyaud, non è questione di “una” espressione sarcastica: è tutto il suo articolo che è fortemente sarcastico, a cominciare dal fatto di averlo inserito nella sezione “Il parco della bufale”, il che già di per sé dice tutto.
    In secondo luogo, lei sostiene che si riferiva solo all’incontro del 26 a Roma. Se è così, il minimo che si può dire è che la cosa non è affatto chiara, anzi, sembra proprio il contrario. Lei infatti nella prima parte dell’articolo si riferisce “ai”Mendel Day in generale e critica pesantemente (e anche imprecisamente, perché non mi risulta che Agnoli sia creazionista) gli organizzatori dell’intero ciclo e non solo dell’incotnro di Roma, lasciando quindi a chi legge l’impressione che il suo giudizio si riferisca a tutti gli incontri e non solo a quello.
    Infine, ripeto che i Mendel Day sono DEDICATI a Mendel ma non sono “SU” Mendel o comunque sulla genetica (perlomeno non necessariamente): di conseguenza, il fatto che i relatori del convegno di Roma non abbiano “competenze in fitogenetica” di per sé non significa nulla (non le abbiamo nemmeno io e Bersanelli). Che poi vi sia qualche relatore che ha idee un po’ stravaganti, come per esempio il prof. De Mattei (con cui neanch’io sono d’accordo), può essere vero, ma è un altro discorso, e comunque si tratta dell’eccezione e non della regola.
    Devo quindi rinnovarle l’invito a correggere il suo articolo in modo da evitare fraintendimenti.
    Grazie dell’attenzione e cari saluti.

    Dr. Paolo Musso, Università di Varese e Lima.

  10. @passanti,
    Repetita juvant? Fra i cretini – per dirla con l’ing. Marchionni – segnalo il molto cristiano Dobzhansky per il quale “in biologia nulla ha senso se non alla luce dell’evoluzione”.

    Renzo B,
    per i principali difetti inflitti che il Creatore nella sua infinita bontà ha inflitto alle sue creature, rif. questo elenco

    D.S.,
    solito paradosso: la scienza non può spiegare tutto e al contempo deve confermare ogni riga della Bibbia. Più “scientisti” di così…

  11. avevo deciso di non rispondere a Silvia memore del famoso detto sul raglio dell’asino ecc…. ma ora mi tocca proprio farlo.
    Cara Silvia, tu insisti sul fatto delle calorie e continui a ripeterlo come un mantra senza domandarti come effettivamente stanno le cose…… così tanto per fare una inutile polemica già persa in partenza.
    Le cosiddette “piccole calorie”, cara Silvia, le ho incontrate per l’ultima volta al liceo e da allora, nel campo della ingegneria e della fisica, non le ho più viste.
    Chiunque abbia voglia di capire e non di attaccarsi alle virgole si sarebbe preso la briga di prendere, tanto per fare un esempio tra mille, un manuale di petrolchimica o di termotecnica o di termodinamica ecc… ecc….. ecc .. ed avrebbe scoperto che, ad esempio, un kg di un qualsiasi idrocarburo ha circa 10.000 cal (sia se lo scrivi con la minuscola che con la maiuscola) e non 10 milioni – che il coeff. di trasmissione termica di una parete in muratura è di circa 1/Calxmq.h e così via in una infinita sequenza di esempi che fanno capire quanto penosa sia una polemica sulle lettere maiuscole o minuscole o sul mettere o meno un K davanti a un simbolo che TUTTI QUELLI CHE LAVORANO E FANNO SCIENZA O TECNOLOGIA, sanno benissimo di che cosa si sta parlando.
    Per chi vuole invece fare solo polemica…. vale il famoso detto di cui sopra
    Un po’ di pudore, quindi, cara Silvia.

    Sul fatto poi di Dulbecco che studia o non studia i peli….. ma che dici?
    che c’entra l’evoluzione dei peli con la teoria della evoluzione? (Teoria con la maiuscola…ovviamente)
    il mio discorso sui peli, per chi lo vuol capire, è molto più semplice:
    – i peli nelle orecchie sono utilissimi (in teoria) per proteggere i timpani ma mio padre (dopo 50 anni di professione medica) mi diceva che mai, e dico mai, aveva visto un insetto o un qualcosa fermato da detti peli
    – le sopracciglia sono molto comode per trattenere il sudore ma con o senza di esse non si ha un reale vantaggio di sopravvivenza o di riproduzione

    tanto premesso, potrebbe essere utile considerare che:
    – le nostre caratteristiche fisiche (e non solo) sono state modellate dalla evoluzione – e fin qui siamo tutti d’accordo (a parte alcuni che rientrano anche essi nel famoso detto di cui sopra)
    – ergo noi abbiamo sviluppato quei fenotipi che son favorevoli o alla sopravvivenza o all’accoppiamento (che poi è la stessa cosa) e che si ritrovano quindi nella totalità della popolazione
    – se un fenotipo non è STRETTAMENTE favorevole ne alla sopravvivenza ne all’accoppiamento ma è però utile per altri scopi, come lo sono le sopracciglia e i peli nelle orecchie, ed è diffuso nella intera popolazione….è questo un (piccolo) scricchiolio della teoria che fa pensare che ci sia qualcosa da rivedere ed è quindi una (piccola) freccia negli archi dei sostenitori dello intelligent design

    Tutto ciò è, ripeto, una piccolissima (ma inedita) freccia in certi archi ma basta leggere con la dovuta curiosità ed umiltà la letteratura in materia per scoprirne molte altre (queste non inedite)

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