IL PARCO DELLE BUFALE

Spaccio virtuale

virus-ebolaIL PARCO DELLE BUFALE – A differenza di quanto è successo per altre emergenze sanitarie, come il colera ad Haiti, in Africa occidentale i medici alternativi appartenenti a organizzazioni non governative e fondazioni umanitarie curano l’epidemia di Ebola da casa. Selezione delle cure più raccomandate.

Via cavo e satellite da e verso località non colpite dall’epidemia (1) causata dalle vaccinazioni, coraggiosi specialisti lottano in prima linea contro il virus creato e diffuso deliberatamente dai ricercatori della Difesa statunitense finanziati da George Soros.

Omeopati senza frontiere ha scoperto quasi cento rimedi, tra i quali diluizioni del veleno di serpeti e ragni di non facile reperimento. Per fortuna la dott. Ingrid Samet ha scoperto anche

il segreto che i medici standard ci hanno tenuto nascosto per anni; un cucchiaino di una diluizione di petali tritati e sali da tavola. Va somministrata oralmente e può essere applicata nella parte centrale sotto il piede destro del paziente, per incrementarne la potenza.

Fra i prodotti risolutivi segnaliamo

Sheng Di Huang (rehmannia), Xi Jiao (tradizionalmente a base di corno di rinoceronte, ma è stata sostituita con il corno di bufalo), Chi Shao (radice di peonia rossa), Mu Dan Pi (Moutan corteccia della radice)

(1) Da Corriere della Sera, edizione romana, 1 settembre:

nei laboratori all’avanguardia dell’Istituto di Ricerche Biologiche Molecolari laziale, è nato il primo vaccino il Chad3Ebola-Zaire contro la malattia letale che sta flagellando i paesi africani e non solo. Poche settimane di sperimentazione e poi le 10 mila dosi sviluppate a Pomezia saranno utilizzate sul campo.  (…) Abbiamo lavorato lì per 17 anni, spiega Alfredo Nicosia, chief scientific officer di Okairos, casa madre della ricerca. Abbiamo pronte già 4 mila dosi che ora saranno usate nei trial umani negli Usa già la prossima settimana. Poi a inizio 2015 i lotti di vaccino arriveranno in Africa.

Nella realtà Ebola flagella solo paesi africani e il 10 agosto la GSK, casa madre dell’Okairos e della ricerca, rilasciava un comunicato stampa

 il nuovo vaccino non sarà pronto per essere ampiamente dispiegato prima del 2015, sempre che funzioni come speriamo. “Non è che l’inizio del viaggio di sviluppo e va fatta ancora molta strada”…

Stando al comunicato in data 28 agosto dell’NIAID, l’Istituto americano responsabile della sperimentazione, il vaccino monovalente della GSK è uno fra i tanti che saranno provati in questi mesi; la sperimentazione durerà 48 settimane; sui 20 volontari 10 riceveranno un vaccino bivalente (Ebola Sudan e Zaire), e sembra da escludere che gli altri ricevano 4 mila dosi.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: L’Indipendenza nuova, quotidiano del Lombardo Veneto, 19 aprile 2014

2 Commenti

  1. Cara Custode, sai cosa mi puzza di queste teorie alternative ? Mai che consiglino una supposta di edera o un clistere di ortica, sempre petali di rosa con zenzero alla masterchef e uno squillo alle onoranze funebri. L’evoluzione contrattacca, ne vedremo delle belle.

    Stay abgry, stay foolish, stay a casa che becchi l’ebola

  2. Ma soprattutto si nota il “curano l’epidemia di Ebola da casa“, ben distanti, ovviamente. Come dar loro torto? Che con le emorragie gli si sporcano i fiori di bach…

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