IL PARCO DELLE BUFALE

Arriva l’era glaciale, o no?

Continua la sfida dei quotidiani meteo per annunciare l'arrivo dell'era glaciale

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IL PARCO DELLE BUFALE – Il “primo quotidiano meteo italiano” annuncia di nuovo che sta per iniziare l’era glaciale e batte sul tempo il quotidiano rivale.

L’anno scorso su MeteoLive, Peppe Caridi la dava per imminente il 28 maggio, per il 2035 il 4 giugno e per il 2014 l’indomani. Il 5 giugno, MeteoWeb migliorava con le proprie osservazioni lo scoop, del 2008, rimbalzato sul sito rivale:

Non siamo ancora nel 2014, ma stiamo già vedendo e avvertendo i segnali di una Mini Era Glaciale.

Quest’anno MeteoWeb non ha perso un attimo. Appena saputo dal centro GISS della NASA che settembre, come altri cinque mesi del 2014, è stato il più caldo mai registrato da un secolo e mezzo e che il riscaldamento globale prosegue con i soliti alti e bassi dovuti alla variabilità naturale, Alessio Grosso ha scritto che

Cresce il numero degli scienziati che crede nell’imminenza dell’era glaciale.

David Hathaway*, Neil Snyder, Don EasterbrookNicola Scafetta*, James Overland*, George KuklaVladimir Paar, Timo Niroma, Dr. Vladimir Kaftan, George Moore sono alcuni tra i tantissimi scienziati che ritengono plausibile la teoria di Abdussamatov di una glaciazione imminente, dovuta alla scarsa attività solare. Costoro rilasciano dichiarazioni che stanno mettendo in gran subbuglio il mondo scientifico, soprattutto i membri dell’IPCC, che continuano sulla strada del riscaldamento globale senza ritorno. (link redazionali)

Tre non ci credono*, Snyder insegna gestione aziendale, Timo Niroma è morto due anni fa e George Moore è ignoto alla climatologia. I quattro rimasti hanno ciascuno una teoria diversa sul perché i gas serra non hanno un effetto serra. Come Abdussamatov, da quindici anni sono certi che l’attività solare stia per avere un minimo simile a quello di Dalton. O forse di Maunder.

Durante la conferenza dell’istituto Heartland nel 2009, Don Easterbrook aveva previsto che dal 2011 in poi i raccolti statunitensi sarebbero stati distrutti da ricorrenti gelate estive. causando carestie mondiali. Il signor Grosso evita di addentrarsi in questi particolari. Come Marc Morano, specializzato in disinformazione sul clima, calcola che

la  possibilità di un raffreddamento globale è altissima, siamo oltre il 90%…

Inoltre due dati smentiscono l’estate perenne nei due emisferi che risulterebbe, a suo avviso, dai modelli climatici:

le eccezionali basse temperature dell’Antartide e la crescita dei suoi ghiacci fanno almeno dubitare che tutto stia andando verso un caldo senza fine, o no?

L’Antartide ha avuto il maggior aumento di temperatura rispetto al settembre 2013, i suoi ghiacci continuano a decrescere. e il gran subbuglio del mondo scientifico è appena piombato in un minimo di Dalton, o no?

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Sharon Mullerus, Flikr
Grafico: Skeptical Science/CC

3 Commenti

  1. La vera immensa menzogna è certamente quella del Global warming. Qui non si dovrebbe nemmeno arrivare a disquisire sulla natura antropica del riscaldamento. Qui non si dovrebbe proprio raccontare la favoletta ritrita della crescita delle temperature globali. Sono 30 anni che le medie sono stabili. Ma guai a dirlo in giro!
    Forse dovrebbe essere ascoltato qualche paleoclimatologo in più. Forse qualcuno dovrebbe parlare dei carotaggi su ghiaccio e dei tracciati di 100000 anni di storia climatica per capire la visione di insieme. Ma si sa il business indotto dalla carbon tax è un motore molto potente per i media e i governi che li controllano.

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