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LIBRI – A bordo della cronosfera

Quattro saggi per raccontare il legame tra scienza e fumetto

CRONOSFERA1CULTURA – Che un fumetto sia una forma di letteratura, quindi di arte (la nona arte), non è una grande novità. Tuttavia può risultare meno scontato del previsto l’immaginarsi un fumetto come testo scientifico, oppure come vera e propria fonte per uno storico della scienza e non solo. Eppure è proprio questo il cuore di A bordo della cronosfera. I fumetti tra scienza, storia e filosofia edito da Carocci e curato da Marco Ciardi, storico della scienza dell’Università di Bologna.

A bordo della cronosfera è una piccola antologia di quattro saggi – a cui va aggiunta l’introduzione di Giulio Giorello – che porta il lettore a scoprire legami inaspettati fra la scienza in senso ampio e la scrittura fumettistica. A esplorare questi legami sono Enrico Castelli Gattinara, filosofo della scienza, Alberto Beccatini, saggista e uno dei massimi esperti a livello internazione dei fumetti Disney, Giacomo Scarpelli, storico della filosofia e sceneggiatore e lo stesso Ciardi. I quattro autori tracciano diversi paralleli fra scienza e fumetti. Il processo creativo e artistico accomuna grandi artisti e grandi scienziati, rendendo creazione artistica e scoperta scientifica – seppur diversi nei vari passaggi intermedi – come derivanti dalla capacità di mantenere viva l’immaginazione di quando si era bambini: ne parla Scarpelli nel suo saggio, facendo riferimento a Isaac Newton, che passò l’infanzia a creare giocattoli dai complicati meccanismi per poi, da adulto, arrivare a immaginare e descrivere quei meccanismi che regolano il cosmo.

Gattinara prende invece spunto da una vignetta dei Peanuts di Charles M. Schulz per indagare cosa la scienza ci può dire dei fumetti: prendendo le mosse da filosofi della scienza o grandi scienziati Gattinara non parla della scienza nei fumetti, ma dei fumetti nella scienza: cosa ci dice Popper delle frasi filosofiche di Snoopy? Come Einstein spiega le disavventure di Charlie Brown? Nel suo saggio poi Ciardi porta il lettore a considerare il fumetto come fonte per lo storico di pari dignità a trattati e saggi. Riferendosi al mito di Atlantide, Ciardi considera le avventure di Corto Maltese, Zio Paperone e Tin Tin (solo per citarne alcuni) come strumenti efficaci per riscoprire la storia delle varie ipotesi sul destino e sull’esistenza stessa dell’isola di Atlantide. Becattini quindi propone un viaggio nel fumetto disneyano, capace di ispirarsi al mito (le leggende sulle mummie, ad esempio) ma anche di arrivare a farsi precursore di avvenimenti storicamente rilevanti, come lo spostamento del tempio di Abu Simbel, in Egitto. Un evento ispirato, scrive Becattini, da una storia a firma del maestro veneziano Romano Scarpa e pubblicata su Topolino nel 1961.

@enricobergianti

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Enrico Bergianti
Giornalista pubblicista. Scrive di scienza, sport e serie televisive. Adora l'estate e la bicicletta

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