IL PARCO DELLE BUFALE

Avvicinamento alla realtà

L'Ufficio Ambiente dell’Unione Nazionale Industria Conciaria ha una nuova teoria sul cambiamento climatico: il riscaldamento globale non esiste

IL PARCO DELLE BUFALE – Daniele Pernigotti di Aequilibria si tiene per sé una teoria alternativa sull’effetto serra, elaborata dall’Ufficio Ambiente dell’Unione Nazionale Industria Conciaria (Unic). La custode non capisce il motivo di tanto riserbo.

Le concerie italiane hanno appena ricevuto una breve lettera che merita la massima diffusione, anche fra i pellicciai e gli ombrellai. Link ai “fatti” e sintesi divulgativa a cura della custode.

Milano, 20 marzo 2015
CIRCOLARE N. 43 ALLE AZIENDE ASSOCIATE

RISCALDAMENTO GLOBALE?
La teoria del riscaldamento globale di origine antropica, propagandata da media e governi, risulta sempre più lontana dalla realtà. I fatti dicono che i ghiacci dell’Artico non stanno scomparendo, che dal 2000 al 2014 la temperatura media globale non è aumentata.

Italia Oggi, Il Foglio, Il Giornale, Il Corriere della Sera (omissis) non fanno parte dei media.

Secondo alcuni studi scientifici, l’aumento della temperatura media del globo riscontrato nel secolo scorso è spiegabile sulla base dell’andamento dell’attività del Sole, deducibile dall’analisi delle macchie solari. In base alle recenti rilevazioni compiute dai ricercatori, dal 1938 al 2000 l’attività delle macchie solari ha manifestato un periodo di forte intensità, indice di una maggiore radiazione solare (energia) trasmessa nello spazio circostante e quindi verso la Terra.

Com’è ovvio dal grafico delle macchie solari sopra e da quello delle temperature globali

dagli anni Sessanta entrambe calano di concerto, mentre dagli anni Ottanta inoltre, la copertura nuvolosa registrata dai satelliti aumenta vistosamente.

Dal 2000 l’analisi dei cicli di macchie solari mostra una diminuzione dell’attività solare e l’inizio di un “ciclo” freddo, che porterà nei prossimi anni ad un sensibile raffreddamento ed a maggiori precipitazioni.

Quando arriva meno radiazione solare, aumenta l’evaporazione e quindi piove di più. Il vapore acqueo non è un gas serra e in ragionamento non fa una grinza.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Crediti immagini: ricostruzione delle macchie solari per gentile concessione di Leif Svalgaard dell’SSNWorkshop; indice delle temperature GISS/NASA

4 Commenti

  1. Il vapor d’acqua è uno dei gas serra, anzi il più importante.

    Solo Ipcc non ne tiene conto, a conferma della sua nullità scientifica.

  2. tra vicenza e verona, la puzza mefitica e velenosa delle concerie dà una buona informazione su cosa sia questa “Unione etc” e il suo ufficio ambiente.

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