SCOPERTEULISSE

Come valutiamo le decisioni strategiche?

Scoperto come il cervello anticipa azioni e intenzioni degli altri: merito di alcuni neuroni della corteccia cingolata anteriore

15415547958_1517655d7e_zSCOPERTE – Secondo uno studio pubblicato da un team di ricercatori giapponesi sulla rivista Nature Neuroscience, esiste nel cervello un’area specifica che serve a valutare la strategia. Attraverso l’uso di scansioni a risonanza magnetica funzionale, infatti, è stato possibile distinguere questa zona, presente nella corteccia cingolata anteriore, da quella che elabora le singole azioni per mettere in atto le strategie.

Da tempo si studiano in neuroscienze le regioni cerebrali coinvolte nei processi di scelta sulla base dei possibili vantaggi tra diverse opzioni. Cosa dire però riguardo al funzionamento del cervello nella scelta delle strategie da adottare?

Per indagare meglio il fenomeno, i ricercatori dello studio hanno focalizzato la loro attenzione sui giochi e, in particolare, sullo Shogi, gioco da tavolo di strategia simile agli scacchi, dove è facile distinguere strategie offensive e difensive. Durante l’esperimento, compiuto su un gruppo di 17 giocatori esperti volontari, è stata rilevata l’attività cerebrale tramite una tecnica di risonanza magnetica funzionale.

Per rendere il test più completo in un secondo esperimento ai giocatori è stato chiesto di scegliere le mosse di gioco seguendo delle strategie predeterminate, offensive o difensive. Quello che gli scienziati hanno scoperto è che vi sono regioni cerebrali diverse che codificano rispettivamente le strategie o le singole mosse. In particolare, la codifica della strategia avviene nei neuroni di due diverse zone della corteccia cingolata: quella offensiva nella corteccia cingolata posteriore e quella difensiva nella corteccia cingolata anteriore rostrale. Non solo. Una terza zona, chiamata corteccia prefrontale dorso-laterale, sembra essere implicata nella scelta del tipo di strategia. Quando invece ai partecipanti veniva chiesto di scegliere le mosse per portare una strategia predefinita si attivavano altre aree del cervello, diverse da quelle coinvolte nella scelta delle strategie.

Questi risultati hanno permesso di capire che strategie e mosse vengono codificate da zone diverse del cervello, ma anche che prima vengono valutate e confrontate le strategie e solo successivamente vengono scelte le mosse ritenute più adatte per mettere in pratica la strategia scelta. Una scoperta che aiuterà a far luce sui meccanismi alla base della valutazione delle diverse strategie, non solo nei giochi, ma soprattutto nella vita reale.

@FedeBaglioni88

Leggi anche: Vocabolario minimo della teoria dei giochi

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Anna Panakova, Flickr

Federico Baglioni
Biotecnologo curioso, musicista e appassionato di divulgazione scientifica. Ho frequentato un Master di giornalismo scientifico a Roma e partecipato come animatore ai vari festival scientifici. Scrivo su testate come LeScienze, Wired e Today, ho fatto parte della redazione di RAI Nautilus e faccio divulgazione scientifica in scuole, Università, musei e attraverso il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, del quale sono fondatore e coordinatore. Mi trovate anche sul blog Ritagli di Scienza, Facebook e Twitter @FedeBaglioni88

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