LA VOCE DEL MASTER

Trieste, tra storia e immagini

A breve aprirà a Trieste l’Alinari Image Museum (AIM), realizzato dalla Fondazione Alinari per la storia della fotografia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste

topolino
LA VOCE DEL MASTER – L’Alinari di Firenze, con più di cinque milioni di pezzi, è il più grande archivio fotografico italiano di storia dell’arte e storia della fotografia. E, grazie all’acquisizione negli anni Ottanta degli archivi Villani di Bologna, conserva anche le testimonianze dello sviluppo tecnologico e industriale della nostra nazione.

L’idea che Claudio de Polo Saibanti, direttore dell’Alinari, porta avanti da anni è quella di aprire a Trieste un Museo dell’immagine che sfrutti e faccia conoscere il patrimonio dell’azienda. Un luogo che diventi anche centro di discussione, riflessione e sperimentazione sulle immagini.

I visitatori potranno non solo ricercare tra le immagini digitalizzate dell’archivio e selezionate per il Museo, componendo la loro mostra personalizzata, ma anche manipolarle grazie a degli schermi touch, tablet e strumenti di realtà aumentata. Potranno per esempio interagire con l’immagine di un pescatore gradese intento a riparare la sua rete, oppure planare dall’alto sulle rovine romane di Aquileia o, ancora, entrare in un ospedale infantile triestino di inizio secolo, tra i letti dei piccoli malati.

Il progetto si è però scontrato con notevoli problemi di natura burocratica. Per esempio la sede iniziale doveva essere un palazzo nelle vicinanze della stazione centrale, ma poi tutto si è fermato. La location è stata individuata, grazie a un accordo con il Comune: ultimati i lavori, il Museo aprirà tra l’inverno e la primavera prossimi, presso il Bastione Fiorito del Castello di San Giusto.

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Perché la Fondazione Alinari ha quindi insistito per realizzare questo progetto proprio a Trieste? Non solo per la sua posizione strategica in Europa ma anche perché città della scienza e della conoscenza. Infatti il Museo vorrebbe diventare un attrattore di idee sul tema dell’immagine anche per realtà scientifiche. A tal proposito ha già stabilito una convenzione con l’Università degli Studi di Trieste e attualmente sta cercando nuovi partner tra i centri di ricerca della città.

Questo perché proprio il progresso tecnologico e scientifico hanno permesso l’ideazione e la gestione di questo Museo e inoltre, come sottolinea De Polo, anche “la scienza offre continuamente, immagini che sono meravigliose opere d’arte”.

Trieste diventerà quindi anche la città dell’immagine? Aspettiamo l’inaugurazione dell’Alinari Image Museum per scoprirlo.

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti per le fotografie:

  • Studio Villani, “Campagna pubblicitaria della Fiat 500 Topolino (Serie C)”, 1945: Archivi Alinari-archivio Villani, Firenze
  • Giuseppe Wulz, “Ponte Rosso sul Canale Grande, a Trieste”, 1890 ca.: Raccolte Museali Fratelli Alinari – Archivio Studio Wulz, Firenze

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