CULTURA

LIBRI – Pianeta acustico

Viaggio fra le meraviglie sonore del mondo

Copertina  :Copertina (11)LIBRI – Un ingegnere del suono inglese si appresta a concedere un’intervista radiofonica in una fogna a Londra, muovendosi in preda a odori, contatti e visioni ben poco piacevoli, fra stalattiti di liquami che lo sfiorano e odori nauseabondi che inevitabilmente invadono il suo olfatto. Eppure, mentre il resto dei suoi sensi gli invia segnali inequivocabili di disapprovazione, uno dei suoi sensi, l’udito, lo rende protagonista di quella che lui stesso chiama “epifania sonora”. La sua voce, durante l’intervista, è protagonista di uno strano fenomeno fisico: sembra infatti che si muova a spirale, “come un motociclista che si esibisce sul Muro della Morte”. Un effetto imprevedibile anche per un grande esperto di acustica degli interni come lui: è da qui che Cox decide di intraprendere un viaggio mondiale, alla ricerca di luoghi capaci, proprio come quella apparentemente insignificante fogna, di creare effetti sonori unici e irripetibili.

È così che nasce Pianeta acustico. Viaggio fra le meraviglie sonore del mondo (titolo originale: Sonic Wonderland. A scientific odissey of sound) edito in Italia da edizioni Dedalo – e segnalato anche qui su OggiScienza nei consigli di lettura per l’estate 2015. Per fortuna di Cox i luoghi da lui visitati sono molto spesso più gradevoli di quella fogna: cattedrali, moschee, complessi megalitici, deserti, strade della California, ma anche serbatoi e cisterne in mezzo alle colline scozzesi. Tutti luoghi spesso associati a una bellezza di tipo visivo, ma capaci anche di offrire meraviglie sonore. Cox riversa nelle sue pagine non solo dati e schemi di carattere tecnico, ma affida alla scrittura molti dettagli, piccole divagazioni, appunti e ricordi: la sua, più che una guida di viaggio è un diario che, come stile, a tratti può ricordare quello di Darwin a bordo del Beagle. Ne è un esempio la prosa appassionata e ricca di dettagli che accompagna il lettore a scoprire qual è il luogo più riverberante al mondo (una cisterna in Scozia, 112 secondi per disperdere un suono alla frequenza di 125 hertz) oppure le diverse tappe dell’autore in diversi siti megalitici o piramidi maya al fine di esaminare e verificare fenomeni sonori particolari, quali ad esempio una sorta di “cinguettio” nella piramide di Chichen Hitza, in Messico.

Per approfondimenti è possibile visitare il sito The Sound Blog curato da Trevor Cox. Se qualcuno rimanesse affascinato dal diario di Cox e volesse mettersi in viaggio per rivivere in prima persona le epifanie sonore dell’autore può allenarsi con le “passeggiate sonore” di cui Cox parla all’inizio del libro: camminate in città o in mezzo alla natura durante le quali si presta attenzione ai suoni, ai rumori, li si isola, li si apprezza in contesti diversi da quelli in cui li si ascolta di solito. Oppure si può vedere questa Ted Conference in cui Cox – eccellente comunicatore, come si evince non solo dal libro ma anche dalla sua partecipazione a una finale di FameLab – spiega come diventare dei buoni esploratori sonori.

@enricobergianti

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Enrico Bergianti
Giornalista pubblicista. Scrive di scienza, sport e serie televisive. Adora l'estate e la bicicletta

3 Commenti

  1. Quindi vuol dire che in certe persone una determinata sequenza di suoni fa avere la meglio all’udito su tutti gli altri sensi? Sarebbe una grandissima scoperta da applicare anche in campo medico in supporto alla già funzionante musicoterapia.Bisognerebbe provare anche con tutti gli altri sensi per vedere se le sensazioni positive superano sempre quelle negative oppure sono solo certi suoni a concentrare di più il cervello.Mitico l’ingegnere😊

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