COSTUME E SOCIETÀ

Terrestri, alle urne!

Sono in corso le consultazioni mondiali per battezzare alcuni esopianeti con il sistema maggioritario. Fra i nomi proposti ci sono parecchi candidati discutibili

COSTUME E SOCIETÀ – Dall’11 agosto, l’International Astronomical Union invita tutti a votare il nome di 32 esopianeti, al momento chiamati con il numero o più raramente il nome della propria stella, il nome della costellazione, e l’aggiunta di b, c, d ecc. in ordine di data della scoperta (la a è per la stella). La nomenclatura è arida, i cronisti affibbiano nomignoli disinvolti, grande è la confusione sotto il cielo e dentro.

Esempio pratico

Su Science Express è appena uscita la descrizione di un “Giovane Giove alieno” che orbita attorno a 51 Eridani a, una stella bambina di 20 milioni di anni appena nella costellazione di Eridano, detta in altre lingue Il Fiume. (Per arrivarci andate sempre dritto verso Orione per 90 anni quando ci siete davanti girate a destra, dritto per un paio d’anni e lì chiedete.) Dovendo spiegare la scoperta alla radio, avevo ridotto il Giove giovane a Gigi. A mia difesa, va detto che il nome astronomicamente corretto  “51 Eridani b”, poco orecchiabile, rischiava di passare ad anni luce dalle trombe d’Eustachio in ascolto.

Non si tratta così un pianeta. A mia difesa bis, al seggio elettorale non avevo trovato la scheda di Gigi ma solo quella di un suo vicino di costellazione, epsilon Eridani b, con sotto una trentina di candidati. Così tanti? Conviene organizzare delle primarie, un pianeta per volta.

Istruzioni per il voto 

Si può far tutto da soli ma è meno democratico e ci si annoia presto. Il formulario per il voto di gruppo consente invece di coinvolgere parenti, amici e conoscenti in un gioco di diplomazia galattica, tenuto conto del fatto che alcuni pianeti o i loro satelliti potrebbero essere popolati da alieni.

La scheda riporta la motivazione della candidatura, una sorta di programma politico per attirare consenso e voti. A volte tende al nazionalismo o ignora i rudimenti di astronomi, spesso suscita reazioni non sempre composte. Ne cito solo alcune (link aggiunti).

Tilapia. L’Astro-Club “Nippy” propone il nome “Tilapia”, poiché la stella può generare e mantenere una civiltà di tilapia intelligenti  su una delle lune del pianeta “epsilon Eridani b”. Tilapia sapiens è un genere di pesci della famiglia delle Cichlidae.

E subito sotto

Natron. L’Astro-Club “Nippy” propone per il nome “Natron” poiché le lune di questo pianeta possono generare e mantenere una civiltà di tilapia intelligenti  e le loro condizioni potrebbero essere simili al lago Natron in Kenya e a Encelado.

Oltre alle contraddizioni in seno al popolo Nippista, il tilapia si mangia, non va  bene. E il Tilapia sapiens non esiste.

Riba. Sponda alta del fiume, un habitat per uccelli e alter specie selvatiche, la fauna si riferisce a romanzi ambientati su Eridani e agli struzzi, un’antica costellazione in arabo. In Brasile l’espressione “tudo em riba?” vuol dire anche “è tutto okay”?

Lo struzzo è scemo. Dai, non dire così, è solo poco lungimirante. Appunto, E.T. potrebbe risentirsi.

Pororoca. Gran ruggito, è una marea entrante con onde alte fino a 4 metri che risale fino a 800 km l’Amazzonia e i fiumi vicini.

 Visioni apocalittiche di nidiate pigolanti spazzate via da un pianeta crudele? Piuttosto voto per il tilapia.

Sunna, il nome del Sole nell’antica lingua tedesca.

No, ma non formalizziamoci, anche il 39% degli italiani crede che il Sole sia un pianeta.

Epsilon Eridani è stato nominato nel 1603 da Johann Bayer, un tedesco che creava mappe celesti …

Non formalizziamoci, bis.

Midgard, è il nome della Terra nella mitologia nordica.

Eh no, cribbio! La Terra è come la mamma, una sola. La mozione passa all’unanimità.

Rán: è la dea Nordica del mare e con la sua rete trascina i marinai che stanno annegando in fondo all’oceano.

Avviso agli astronavigatori “Lasciate ogni speranza o voi” ecc. Ma no, si tratta di una forma di eutanasia. Consultare un comitato bioetico prima di decidere.

Ziyu : Ziyu (籽玉, si pronuncia tzi-yu) è un tipo di giada. Normalmente nelle culture orientali  la giada rappresenta lo spirito nobile, la purezza e la perfezione.

E se poi gli Zyuani si montano la testa? A me sembra rossiccio.

Djila: scegliamo il nome arabo del fiume Tigri per onorare i molti contributi arabi all’astronomia (Betelgeuse, Aldebaran, Altair, Deneb, Rigel)

Nomi stupendi che hanno ispirato alcuni capolavori della fantascienza,  voto per Djila. Allora Po, per onorare Galileo. Qui parte un battibecco che sfocia sui demeriti rispettivi di due terrestri battezzati Matteo. Se a questo punto il   confronto volge alla rissa, occorre passare subito a una proposta alternativa:

Gejalbis.  Il nostro gruppo si è reso conto che la scelta migliore era di creare un nome a caso, privo di significato, per la stella e il pianeta, ricordando che in tutte le lingue, all’inizio ogni parola era soltanto un suono casuale che veniva usato per rappresentare un concetto.

Citation please, chiede l’opposizione compatta prima di dividersi su meriti e demeriti delle teorie riguardanti l’evoluzione del linguaggio umano e alieno.

Su una biglia blu, Sol 1 è tramontato da parecchio. Per fortuna, il seggio resta aperto fino al 31 dicembre.

Leggi anche: Un supercomputer per studiare gli anelli di Saturno

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: 51 Eridani b, Los Alamos National Lab/public domain

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