App per non udenti: per abbattere le barriere basta un click

E-Lisir, Pedius e Sos Sordi sono alcune delle applicazioni pensate per facilitare l'interazione delle persone non udenti con servizi utili, dall'università all'ospedale al pronto intervento.

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Grazie all’utilizzo di alcune applicazioni per tablet e smartphone i non udenti possono interagire facilmente con le persone che non conoscono la Lingua dei segni. Crediti immagine: Public Domain

SENZA BARRIERE – Consentire alle persone non udenti di chiamare i soccorsi o le forze dell’ordine in caso di necessità, di interagire con qualcuno che non conosce la Lingua dei segni o di chiedere informazioni presso un ufficio pubblico. Questi sono solo alcuni dei servizi ai quali le persone con disabilità uditiva possono accedere grazie ad applicazioni per smartphone e tablet innovative come E-Lisir (Evoluzione Lingua dei segni italiana con interprete in rete).

Ideata dall’azienda Vam (Video assistenza mobile) in collaborazione con Global Technologies Italia e disponibile in più lingue, E-Lisir si basa su un’idea semplice: collegare i parlanti con un interprete della Lingua dei segni italiana (Lis) tramite videochiamata. “La forza di quest’app risiede proprio nella sua immediatezza e nella facilità di utilizzo”, racconta Gianni Medaglia, docente di Fisica dell’Università Tor Vergata di Roma e delegato del rettore per l’inclusione degli studenti con disabilità. “Se un non udente si reca al Pronto soccorso e deve interagire in modo immediato con un medico non segnante potrebbe incontrare delle difficoltà. È qui che interviene E-Lisir. L’app collega chi ne ha bisogno con un gruppo di interpreti in grado di tradurre in segni le parole del medico e, allo stesso modo, di convertire i gesti in linguaggio verbale.”

Medaglia specifica, inoltre, come l’Università Tor Vergata abbia deciso di adottare E-Lisir: “Siamo i primi, tra gli atenei italiani, a offrire E-Lisir ai nostri iscritti. Abbiamo dotato gli uffici per ragazzi con disabilità, le segreterie studenti, l’ufficio relazioni con il pubblico e la sezione dedicata all’orientamento scolastico di ben 20 tablet con app, dai quali si possono avviare le videochiamate. Anche il Policlinico universitario ha aderito all’iniziativa, fornendo il Centro unico prenotazioni, l’Urp ospedaliero e persino i reparti delle medesime tecnologie. Per far fronte a ogni tipo di esigenza, poi, il Pronto soccorso è stato dotato di tablet muniti di scheda sim, per sopperire a un’eventuale assenza della rete Wi-fi.” Un servizio efficiente e di facile utilizzo, dunque, che induce a chiedersi perché non sia stato attivato prima da tutti i poli ospedalieri e universitari. “E-Lisir è un po’ come l’uovo di colombo”, conferma Medaglia, “una soluzione semplice alla quale nessuno, fino a poco tempo fa, avrebbe mai pensato. Ora le cose stanno cambiando e, già a Roma, l’app è fruibile in più punti della città. Ci auguriamo che ben presto il servizio venga attivato anche da altri atenei.”

La videoapp, tuttavia, non è l’unica a fornire supporto ai non udenti. Dal 2013, grazie a un sistema di sintesi vocale, Pedius consente alle persone con sordità di telefonare, convertendo la voce del parlante in messaggi di testo e le frasi scritte dalla persona non udente in audio. Oltre a Pedius, anche l’app Sos Sordi, fa la sua parte nel garantire sicurezza e soccorso immediato a tutti.

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L’applicazione Sos Sordi permette di chiedere facilmente il pronto intervento in situazioni di pericolo. Immagine dal sito http://www.abiliaproteggere.net

Intuitiva e di facile utilizzo, Sos Sordi permette di inoltrare messaggi specifici e di chiedere il pronto intervento in situazioni di pericolo (come l’ingresso di un ladro in casa o un’aggressione). Basta un semplice click sull’icona corrispondente per inviare una richiesta d’aiuto a Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco e Pronto soccorso, o per segnalare al soccorso stradale un problema con la propria autovettura. La centrale operativa selezionata riceverà, tramite e-mail, la richiesta e le indicazioni riguardanti la posizione della persona non udente che ha inviato il messaggio, permettendo così ai soccorsi di raggiungere chi ha necessità in modo immediato. L’app offre, inoltre, la possibilità di personalizzare le informazioni del richiedente, allegando all’invio della richiesta di aiuto un messaggio che fornisca il nominativo di un familiare da contattare in caso di necessità, oppure il recapito di un interprete Lis. Oggi, il servizio offerto dall’app Sos Sordi è disponibile in gran parte delle regioni italiane. Una delle più recenti adesioni riguarda la Toscana, dove risiedono 2500 persone non udenti, a fronte delle circa 60 000 presenti sull’intero territorio.

Leggi anche: Aipoly: l’app che regala una “visione artificiale” ai non vedenti

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

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