Onde gravitazionali “bis”: Ligo osserva il secondo evento

L’interferometro Ligo segna osserva ancora le onde gravitazionali. Il secondo evento è stato registrato il 26 dicembre 2015 dalla fusione di due buchi neri avvenuta 1,4 miliardi di anni fa

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Dopo la prima rilevazione diretta di onde gravitazionali di alcuni mesi fa, gli interferometri di LIGO hanno registrato un nuovo segnale. Crediti immagine: LIGO/T. Pyle

SCOPERTE – Due buchi neri di 14 e 8 masse solari che si fondono e producono onde gravitazionali. Il “chimp”, cinguettio prodotto dall’onda, è stato rivelato alle 3.38 del 26 dicembre da Advanced Ligo, gli interferometri gemelli situati a Livingston in Louisiana e Hanford nello Stato di Washington. L’evento è la seconda prova diretta dell’esistenza delle onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo previste dalla relatività generale teorizzata da Albert Einstein 100 anni fa.

L’annuncio è arrivato la sera del 15 giugno e segna un nuovo successo per la nascita dell’astronomia gravitazionale, come annunciato dagli scienziati delle collaborazioni scientifiche LIGO e VIRGO, cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Dopo l’annuncio della scoperta lo scorso 11 febbraio, che ha segnato l’apertura di un nuovo capitolo nella storia della fisica, un altro studio sul secondo evento è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista Physical Review Letters.

Le onde gravitazionali osservate il 26 dicembre sono state prodotte dalla fusione di due buchi neri di 14 e 8 masse solari, che hanno spiraleggiato per 27 volte prima di fondersi fino a formare un unico buco nero dalla massa pari a 21 masse solari, liberando circa 1 massa solare in energia. Proprio questa energia ha increspato lo spazio-tempo sotto forma di onda gravitazionale e il suo “cinguettio” è arrivato fino ai rivelatori sulla Terra.

Fulvio Ricci, professore dell’Università La Sapienza a capo della collaborazione Virgo e ricercatore Infn, ha spiegato: “Questo secondo evento ha caratteristiche sensibilmente diverse dal primo. È, infatti, generato da buchi neri più leggeri di quelli del precedente segnale e noi siamo stati in grado di seguirne l’evoluzione per più tempo: questo ci ha consentito di caratterizzare bene il sistema, nonostante il rapporto tra il segnale e il rumore di fondo fosse di minore intensità. La caccia ai segnali generati da sistemi binari di buchi neri si è anche arricchita di un terzo evento, più debole degli altri due e quindi con una probabilità più elevata che possa essere una falsa rilevazione. Tuttavia, anche in questo caso, attribuendo a questo terzo evento un significato astrofisico, saremmo di fronte a un terzo sistema di buchi neri, che è collassato a formare un buco nero finale. Nella sostanza siamo intravedendo l’esistenza di un’intera popolazione di buchi neri, le cui caratteristiche saranno ben presto svelate nelle prossime fasi di presa dati degli interferometri avanzati”.

Quale sarà dunque il prossimo passo nella nascita dell’astronomia gravitazionale, che sta cambiando il modo in cui gli scienziati indagano i misteri dell’universo? La risposta è attendere l’entrata in funzione di Virgo, l’interferometro situato a Cascina vicino Pisa, che permetterà a Ligo di entrare nella configurazione avanzata. Questo perché nonostante i ricercatori siano riusciti a identificare e seguire meglio il secondo evento, osservando i due buchi neri spiraleggiare nelle loro orbite 27 volte prima di fondersi, non sono stati ancora in grado di stabilirne la provenienza.

Il segnale del 26 dicembre è stato registrato dall’interferometro in Louisiana con 1,1 millisecondi di anticipo rispetto a quello situato a Washington. Quando anche Virgo inizierà la raccolta dei dati, sarà possibile triangolare il segnale in arrivo e ricostruire non solo la dinamica e l’evoluzione dell’evento, ma anche la posizione della sorgente rispetto a noi.

Si tratta dunque di un passo importante per l’astronomia gravitazionale e l’astronomia multi- messaggero, ha sottolineato Gianluca Gemme, responsabile nazionale Infn di Virgo: “Potremo dare l’allerta agli altri esperimenti, telescopi sia terrestri sia spaziali per la rivelazione di fotoni gamma, raggi cosmici o neutrini, per esempio, in modo che si orientino, praticamente in tempo reale, nella direzione della sorgente per individuare altri eventuali messaggeri cosmici emessi da essa”.

L’esplorazione dell’universo per Ligo è appena iniziata, dopo la fruttuosa raccolta dati conclusa il 12 gennaio 2016, e il viaggio di Virgo inizierà in autunno. Se queste sono le premesse, non ci resta che attendere i prossimi dati,  e le sorprese nella scoperta dell’universo non mancheranno.

@oscillazioni

Leggi anche: Onde gravitazionali, istruzioni per l’uso: ascolteremo l’universo

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Informazioni su Veronica Nicosia ()
Aspirante astronauta, astrofisica per vocazione, giornalista di professione. Laureata in Fisica e Astrofisica all'Università La Sapienza, vincitrice del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti nel 2012 con una inchiesta sull'Hiv. Lavoro come giornalista per Blitzquotidiano e collaboro con Oggiscienza. Mi occupo di scienza, salute, tecnologia e ambiente.

4 Commenti su Onde gravitazionali “bis”: Ligo osserva il secondo evento

  1. Ora se non assegnano il prossimo Premio Nobel per la Fisica anche a Kip Thorne m’incavolo!!

  2. Le onde gravitazionali si creano solo con materia sferica in rotazione attorno al proprio centro come tutti gli astri dell’universo. Questo è quello che abbiamo ottenuto gia da vent’anni nel nostro laboratorio sperimentando con piccoli volani in rotazione scoprendo le vere Onde Gravitazionali oggi si chiamano (Onde Centrifughe).
    Facciamo un esempio prendiamo della materia, un volano di alluminio lo facciamo ruotare in accelerazione, si creeranno momenti angolari che faranno fuori uscire delle transizioni rotazionali che sono le vere O.C. ottenendo un valore dimensionale in watt di 10^24 più grandi delle O.G. relativistiche, dimensionate in watt 10^-29.
    Ancora non si conosce se esiste la materia oscura, e si parla di buchi neri creati da masse solari che fondendosi creano onde gravitazionali.. creando un cinguettio prodotto dall’onda .Scrivendo ,che l’evento sarebbe la seconda prova diretta dell’esistenza delle onde gravitazionali. Certo alla gente ai cittadini gli si racconta delle stupidaggini tanto loro queste cose non possono saperle. Rivolgendomi ai fisici
    moderni da 100 anni ad oggi ricordo che le onde gravitazionali sono solo circolari
    e le esplosioni creano solo dei botti
    Già le onde gravitazionale previste da Einstein non sapendo come fossero conformate tali onde e quindi non poteva senza prove reali nemmeno toccarle ,però essendo stato un grande matematico le ha calcolate a vanvera con potenza in Watt = 10^-29 . Questa è la più grande stupidaggine che un fisico possa avere scritto. A questa dimensione non possono esistere , poi ammettendo anche l’ esistenza a che cosa potrebbero servire a questa dimensione a nulla. Critichiamo il secondo annuncio segnali giunti il 15 giugno dl LIGO VIRGO, i segnali giunti il controllo con quale strumentazione fisica vengono eseguiti.

    LE GRANDI SCOPERTE GIA’ ACCERTATE

    NEL NOSTRO LABORATORIO
    Questi risultati si sono ottenuti grazie alla ricezione delle vere onde interagenti con la materia Onde centrifughe Nostro Brevetto ottenendo l’Interazione Gravitocentrifuga )Perché le onde gravitazionali previste da Einstein non esistendo i Risultati qui descritti non li avremmo mai scoperti . Tutti i centri scientifici mondiali non sapendo ancora (dopo cento anni dalla loro enunciazione) di quale dimensione di quale sistema di propagazione tali onde si stia cercando e si insiste a cercarle dove non esistono. Si sono inventate antenne di alluminio a forma di cilindro antenne con Laser ecc.. Ma tutto invano perché non esistono.Cercate di leggere queste scoperte con mente aperta e non preconcetta, perchè siamo sicuri che vi servirà.
    Scoperto come e perchè si generano i CICLI CIRCADIANI
    Scoperto come si formano veramente le Maree Sigiziali e le Maree Contrapposte
    Scoperto perchè le orbite dei pianeti sono Ellittiche con due velocità
    Scoperto come si approvvigionano di energia le orbite dei pianeti per continuare ad orbitare in eterno
    Scoperto come si approvvigionano gli elettroni per orbitare in eterno attorno ai propri nuclei
    scoperto tutti i dati astronomici dei cicli terrestri ove fino ad oggi dati per certo erroneamente generati dalla gravità mentre sono generati dalla contrapposizione delle Onde Centrifughe , Vedi gli Afeli , i Perieli , gli Apogei , i Perigei, Luna Nuova Luna Piena,le Maree Sigiziali e Maree Contrapposte . Tutti questi fenomeni non sono generati dalla gravità che non esiste ma dalla contrapposizione delle Onde Centrifughe.che vengono a scontrarsi in opposizione di fase tra Terra Luna, Terra Sole . Fino ad oggi si pensava erroneamente solo alle onde Gravitazionali mentre oggi finalmenete sappiamo che vi sono solo le Onde Centrifughe.
    Scoperto come e perché la GRAVITA’ Non Esiste
    Scoperto che le Onde Gravitazionali non esistono ma esistono le Onde Centrifughe http://www.cortesi-gravity.it

  3. L’educazione e L’intelligenza si usa quando si scrivono critiche di qualsiasi scritto con riferimenti scientifici degli argomenti trattati . Prima di tutto il nome e cognome e referenze di chi sta scrivendomi per sapere chi mi sta criticando . Caro Kip Thorne Incavolo,Non ho vinto il Nobel ma nel 1975 sono stato insignito presso il museo della scienza e della tecnica Leonardo da Vinci a Milano del primo premio nazionale per la Fisica . Vedendo la tua … cultura… fisica saluto cordialmente.

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