Censura contro Vaxxed? La denuncia del Codacons

Secondo l'associazione dei consumatori, la mancata proiezione del documentario “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe” in Senato è una forma di censura inaccettabile

IL PARCO DELLE BUFALE – Come Gigliola Cinquetti pare, la custode del Parco non ha l’età non ha l’età per twittare. L’altro giorno però seguiva ridendo sotto i baffi, metaforici, gli scambi di battute tra la bioeticista e giornalista Chiara Lalli e le “Bionde”, metaforiche anch’esse, mobilitate contro l’imposizione di procreare unicamente come Padre comanda.

Le parve una parodia, come altre segnalate dalla collega, l’esternazione del presidente del Coordinamento delle Associazioni di Consumatori (Codacons) a proposito di un ramo del Parlamento che il 4 ottobre doveva trasformarsi in un cinema.

Invece era il comunicato originale:

VACCINI: CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO

CENSURA INACCETTABILE. VIOLATO ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE. ASSOCIAZIONE SI PROPONE PER PROIEZIONE DOCUMENTARIO

Il blocco della proiezione del documentario sui vaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, rappresenta un brutto atto di censura e una violazione del diritto di opinione. Lo afferma il Codacons, che critica duramente il Senato e il suo presidente Pietro Grasso.

“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Non solo. Il Codacons si propone per consentire la proiezione e a tal fine sta cercando una sala vicino al Senato dove trasmettere il film.

La custode fece un veloce fact-checking e scoprì che tutti i cittadini con accesso a internet possono vedere quando e come vogliono quella propaganda contro le vaccinazioni e stroncarla insieme a quella di Carlo Rienzi (nota 1).

Il Senato e il suo Presidente non hanno commesso alcun reato, scoprì durante un consulto con avvocati di fiducia. A maggioranza, come si usa in democrazia, il presidente del Senato Pietro Grasso e i membri della Commissione Igiene e Sanità del Senato non hanno condiviso il desiderio del senatore Bartolomeo Pepe di guardare un film di fantascienza sul posto di lavoro e durante l’orario di lavoro.

L’avvocato Rienzi, raccomandano i suoi colleghi, dovrebbe leggere tutto l’articolo 21 della Costituzione e l’articolo 638 del Codice Penale prima di calunniare così “autorità dello Stato”. Nell’articolo 658 sul reato di procurato allarme rientrano invece le sue campagne contro le vaccinazioni che causerebbero tante malattie e decessi nella popolazione italiana. Quale misura precauzionale, nel caso un virus influenzale fosse un H1N1 spagnoleggiante gli converrebbe pure dare un’occhiata all’articolo 438 c.p. sul reato di procurata epidemia.

Il consulto finiva qui. Ma con lo spirito da crocerossina che sempre l’anima quando un uomo potente si fa del male, la custode ha sentito esperti di psico-dermatologia. Alle ultime elezioni romane, il presidente del Codacons ha ottenuto lo 0,21% dei voti al posto del consenso bulgaro che si aspettava. La delusione è stata cocente. Per evitare altre ustioni, la prossima volta gli viene consigliato di scegliere un manifesto

più… meno… ehm… la custode non trova l’aggettivo adatto per parafrasare il termine tecnico. Scollacciato, forse?

Nota 1

Esiste una stroncatura ready-made di Salvo “Medbunker” Di Grazia, “L’adorazione degli sciacalli da parte dei somari“. Per ulteriori particolari:

  • sulle dichiarazioni di William Thompson, del Center for Disease Control di Atlanta, falsificate dal regista per corroborare il complottismo del film, si vedano quelle originali riportate sul sito left brain right brain.
  • sulla presunta enterocolite che secondo lo “sciacallo” Andrew Wakefield sarebbe causata dai vaccini insieme all’autismo, un’ennesima ricerca uscita nel maggio scorso ha confermato che i risultati delle analisi non invasive e delle endoscopie sono uguali nei bambini autistici e nei bambini non autistici con gli stessi sintomi di turbe intestinali.

Leggi anche: Sentenza finale per la frode su vaccini e autismo

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

4 Commenti su Censura contro Vaxxed? La denuncia del Codacons

  1. Impedire la diffusione di un “documentario” che fa propaganda a un criminale e diffonde una pericolosa bufala scientifica è doveroso, ma l’accusa di aver impedito la proiezione del film è ridicola anche perché sono stati i promotori dell’iniziativa a ritirare la richiesta di utilizzare l’aula del Senato. Quindi non è nemmeno vero che è stato impedito.

  2. Non sapevo che l’articolo 21 comprendesse il diritto a frodare, imbrogliare, mistificare e truffare.
    Sarà per quello che tanti volponi (e non solo i promotori interessati dell’antivaccinismo) la fanno franca?

  3. fuxino,
    infatti quel comunicato sembrava un falso, per statuto il Codacons deve tutelare i consumatori, non promuovere frodi a loro danno.

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