La scivolata dell’inserto culturale La Lettura sul cambiamento climatico

Un infortunio climatico capitato al Corriere della Sera fornisce la conferma sperimentale della "legge di Brandolini": confutare una bufala è molto più faticoso che produrla.

IL PARCO DELLE BUFALE – Il 28 febbraio l’inserto culturale del Corriere della Sera, pubblicava con grande rilievo un “confronto” o “conversazione a distanza” tra un ambientalista e uno scettico. All’apparenza (nota 1) il climatologo e oceanografo Mark Cane, un taciturno professore dell’Università Columbia, discuteva delle cause del riscaldamento globale con il loquace fisico nucleare William Happer. Professore emerito dell’Università di Princeton e aspirante science advisor dal presidente Trump, Happer è solito farsi pagare $250 all’ora per vantare i benefici della CO2 per l’umanità tutta e denunciare la congiura degli scienziati che accusano un’anidride innocente di scaldare la biosfera terrestre.

Da congiurata dilettante, la custode del Parco aiutò un complice provetto a insinuare su Climalteranti che a scuola Happer bigiasse. Dalla giornalista che aveva ideato il “confronto” ricevette una lezione sul ruolo della stampa in democrazia, sul “debunking scientifico” e l’etica professionale. Mortificata, contrita e pentita aiutò nove complici che, per la rivista Scienzainrete, svisceravano 14 affermazioni di Happer.

La custode è così in grado di confermare la legge di Alberto Brandolini:

Tradotta in italiano da fascia protetta, recita

La quantità di energia necessaria per confutare i metaboliti espulsi da un bovino è superiore di un ordine di grandezza a quella necessaria per produrli.

Da una stima basata su tempi radiofonici ed esperienza personale, Happer ha speso 30 minuti per leggere, via skype, e copia-incollare nelle mail dei metaboliti altrui. Per esempio:

le temperature sono scese rapidamente negli ultimi mesi: a gennaio 2017 sono tornate ai livelli del 1998 (e del 2004, 2009, 2013 e 2014)

era stato espulso da David Rose sul Daily Fail il 19 febbraio (nota 2) e raccolto dalla lobby britannica del carbone e del petrolio Global Warming Policy Foundation:

I dieci congiurati hanno speso una media di 300 minuti x 10 = 3000 minuti.

***

Nota 1

Contagiata dall’andreotite (“a pensar male” ecc.) di un lettore, la custode ha scritto a Mark Cane, presentato sul Corriere come il “padre” dell’oscillazione meridionale del Pacifico detta El Niño. Scusi prof, come mai il Bambino di cui lei narra le mosse da oltre 30 anni, nella conversazione con Happer risulta nato nel 1998?

È cascato dal pero. Aveva avuto uno scambio di mail con una giornalista del Corriere che gli chiedeva di rispondere ad alcune tesi negazioniste. Nessuna riguardava una corrente marina e non sapeva che fosse uscito un articolo.

Nota 2

I dati reali del Met Office britannico usciti a fine febbraio confermano quelli della NASA, della NOAA e della Japanese Meteorological Agency: è il terzo gennaio più caldo registrato dal 1880. Confermano altresì l’esistenza di un complotto mondiale contro le emissioni odierne di CO2, ideato da un certo Fourier quasi due secoli fa. In un pamphlet, quel vile servo dell’imperialismo napoleo-borbonico violava le “leggi fondamentali della fisica” onde incolpare i gas serra di scaldare il pianeta.

Dati HadCRUT4 aggiornati al 31 gennaio 2017, grafico di Gareth Jones del Met Office Hadley Centre, UK

A giudizio dello “scettico” Happer e della redazione dell’inserto, il II principio della termodinamica vieterebbe alla CO2 di trattenere parte della radiazione termica solare riflessa dalla Terra, pertanto le temperature misurate sulla superficie non possono essere superiori a quelle ottenute via satellite sopra i 5000 metri di quota, che sarebbero stabili. Fuori da una serra, l’unico gas omonimo ad avere l’effetto omonimo sarebbe il vapore acqueo che aumenta la temperatura media globale di 30 °C (sic).

Da vile serva, la custode ha la confutazione pronta. L’atmosfera fa da piumino: se il corpo sottostante è freddo, resta freddo; se il corpo è vivo ed emette radiazione infrarossa, il piumino ne intercetta una parte e sotto la temperatura supera i 18 °C della camera da letto.

3. Nella nota 2), la custode non intende insinuare che Happer abbia bigiato di nuovo e tanto meno che uno stipendio abbia sul metabolismo redazionale lo stesso effetto frigo della sua tariffa oraria (nota 4).

4. Fra lettura di un vecchio paper, verifiche, stesura, link e correzione di refusi, per confutare 4 metaboliti la custode ha speso altri 240 minuti. Sarà valida lo stesso la legge di Brandolini?

Leggi anche: “Scienziati eminenti”

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.  

3 Commenti su La scivolata dell’inserto culturale La Lettura sul cambiamento climatico

  1. In base alle vostre esperienze (I dieci congiurati hanno speso una media di 300 minuti x 10 = 3000 minuti.) la legge di Brandolini pare sia da aggiornare: The bullshit asimmetry: the amount of energy needed to refute bullshit is two order of magnitude bigger than to produce it.

  2. Bernardo,
    lei ha centrato il problema, grazie! Sono due ordini di grandezza quando ci pensa un gruppo di esperti, ma per una povera custode sono tre.

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