IL PARCO DELLE BUFALE

Disonestà scientifica al miglior prezzo

In attesa del reddito di cittadinanza, ai precari della ricerca ridotti alla fame vengono offerte opportunità di guadagno alternative. Come ricevere denaro in cambio di citazioni in bibliografia

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Il PARCO DELLE BUFALE – Aspiranti scienziati costretti a saltare un pranzo su due tre speravano nel reddito di cittadinanza per potersi pagare l’emigrazione e cercare un futuro meno dimagrante. Il reddito sembra riservato a chi ha un figlio minorenne o è in gravidanza, lussi che pochi dottorandi e sistemati pro tempore a 600 euro/mese nella scuola dell’obbligo si possono permettere.

Tuttavia esistono altre fonti di liquido.

Attraverso un conoscente emigrato in un’università del sud-est asiatico, alla custode del Parco è arrivata una mail che la invita a citare in bibliografia articoli di riviste, pubblicate in Cina da – presumibilmente – Jinwen Science, per conto delle quali un signor Zhang scrive  “Dear Friend, come sta?” e altri convenevoli prima di arrivare al sodo. Ogni volta che Dear Friend citerà in bibliografia l’articolo di una rivista indicata da Zhang, riceverà 50 dollari.

Se non ha un conto corrente in dollari USA, è OK, possiamo mandarle la somma equivalente in altre valute come Renminbi, Euro o altre.

Nel 2018 mettiamo che Dear Friend pubblichi 5 articoli, ciascuno con le 5 citazioni che servono a Jinwen Science per truccare velocemente il fattore d’impatto delle sue riviste, spiega Zhang, a dicembre sono $1.250. Pochi, ammette, ma potrebbe essere l’inizio di un rapporto promettente.

Se la collaborazione le interessa, per favore risponda a jinwenscience@xxx.com e le manderò alcune riviste da citare. [bis] Grazie! Cordiali saluti. Zhang

Journals Mafia che opera in Russia, Kazakistan, Azerbaijan, Cina e Iran, si rivolge a precari già avviati verso la baronia: direttori, redattori o membri di comitati editoriali di riviste dove piazzare un flusso costante di articoli che non trovano posto altrove, in cambio di un versamento (molto discreto) dai mille ai diecimila dollari al mese, s.q.

Con il rango accademico, i benefici aumentano. I direttori di società scientifiche possono anche venderne la o le riviste alla Mafia, dietro percentuale da concordare. Alla custode è venuto il sospetto che l’ammontare delle bustarelle, le foto tratte dal film Il padrino e lo slogan:

Il mio scopo è il monopolio dell’editoria

alludessero all’oligopolio Reed-Elsevier, Wiley-Blackwell, Springer-Nature e Taylor & Francis. Che sia una critica alle pratiche talvolta incestuose fra le case editrici che compongono ogni multinazionale? Come quella pubblicata di recente da Nature Tractors?

La scrittura di tesi di master o di dottorato per conto di facoltosi incapaci era un’usanza artigianale. Ora è diventata un’industria globale (nota 1). Ai laureati e dottorati che sanno l’inglese o sono disposti a condividere parte del guadagno con chi lo sa (2) la custode suggerisce di contattare una delle 50 agenzie on-line studiate dai tre ricercatori australiani che in gennaio sull’International Journal of Research Integrity hanno pubblicato

The infernal business of contract cheating: understanding the business processes and models of academic custom writing sites

Il titolo dantesco non deve spaventare. Come spiegava una delle autrici, la prof. Cath Ellis della University of New South Wales (Sidney) a Retraction Watch, i siti sono centinaia e facilmente rintracciabili con un motore di ricerca. Basta scendere di clic in clic fino ai gironi redditizi. Le tariffe variano, ma una tesi di dottorato rende dai 55 ai 65 mila dollari se la qualità è garantita, nel senso che mascherati con l’aiuto di un dizionario dei sinonimi, i copia-incolla sfuggono a software anti-plagio come Turnitin o Compilatio.

La somma guadagnata rende possibile cercare con calma un posto da ricercatore in paesi più tolleranti della Cina, dove forgiarsi un curriculum da chiamata in patria per chiara fama. Sopratutto nelle discipline bio-mediche e affini dove abbondano le riviste pseudo-scientifiche dai comitati editoriali aperti anche ai cani.

Note

1 – Gli intermediari sono molti anche in Italia, però la retribuzione è modesta e tende a scomparire insieme al committente. In patria, conviene lavorare solo per parenti stretti e ricattabili.

2 – Citofonare Parco delle Bufale.

3 – Alcune agenzie vendono siti web personalizzabili per la vendita di testi accademici personalizzati.

Leggi anche: Cervelli all’asta e Un piano d’attacco contro l’inquinamento dell’editoria predona

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