sabato, Agosto 24, 2019
STRANIMONDI

Microbiologia in chiave epica

Un gioco che inquadra la battaglia microbiologica in un contesto fantasy!

Un tempo, gli Speziali Guaritori erano pressoché invincibili ma le cose sono cambiate: i Signori della Pestilenza sono diventati sempre più potenti e i Guaritori non hanno più l’età e la forza per contrastare le continue e spietate invasioni dei nemici dell’umanità, che sono sempre più vicini a imporre il loro ammorbato dominio. L’ultima speranza di opporsi ai Signori della Pestilenza risiede in un giovane e brillante tattico che ha sviluppato nuovi modi per dirigere i Guaritori in battaglia.

Questa è la premessa narrativa di Healing Blade: Defenders of Soma, un gioco di carte incentrato sullo scontro fra due fazioni il cui scopo è azzerare i Punti Vita dell’avversario tramite creature e poteri arcani. Insomma, una classica (e scontata) trama fantasy per un altrettanto classico duello ludico a colpi di carte sulla scia di Magic: l’Adunanza e i suoi tanti derivati.

Ma se ne parliamo qui su Stranimondi c’è un motivo: i Signori della Pestilenza, infatti, non sono altro che una serie di batteri patogeni, mentre i Guaritori prendono i nomi da svariati antibiotici. Da un lato quindi abbiamo, per esempio, Bartonella henselae, il batterio responsabile della malattia da graffio di gatto, che ha l’aspetto di un mostruoso leone; Staphylococcus aureus, simile a un drago dorato e in grado di provocare infezioni della pelle o delle vie respiratorie; Salmonella typhi, che nell’uomo provoca la febbre tifoide e nel gioco ha l’aspetto di un demone dalle fattezze femminili e la pelle pallida. Sull’altro fronte troviamo antibiotici come l’ampicillina, sottoforma di una guerriera bionda armata di spada, l’azitromicina, che si presenta come un combattente con i capelli bianchi e uno spadone a due mani, e l’accoppiata di tircacillina (appartenente alla famiglia delle penicilline) e l’acido clavulanico (spesso usato in combinazione con una penicillina), rappresentata da due guerrieri ben corazzati.

Oltre ai Combattenti delle due fazioni, i giocatori possono anche usare Oggetti che restano in gioco e la cui abilità può essere attivata una volta per turno (come il Plasmide di resistenza, grazie al quale un patogeno può diventare invulnerabile a un determinato antibiotico per il resto della partita) e Incantesimi che invece vengono scartati una volta sortito il loro effetto (come la Broad Spectrum Therapy, che consente di distruggere un Oggetto).

Le regole della prima versione erano molto semplici, ma nella seconda edizione, realizzata grazie a una campagna Kickstarter da 47 mila dollari, sono state introdotte diverse novità che sembrano aver dato più profondità tattica al gioco, per esempio differenziando i patogeni in quattro categorie – Provocatori, Opportunisti, Mutanti e Boss Finali – e dotandoli di abilità speciali. Il lavoro fatto da Nerdcore Medical – una piccola start-up di appassionati di medicina, istruzione, grafica, fantasy e giochi – è ben fatto, molto curato e fortemente ispirato a un’estetica high-fantasy di stampo manga, con tanto di armi e armature stravaganti, pettinature eccentriche, e donne formose e seducenti. Questa scelta grafica ha consentito loro, sempre tramite crowdfunding, di realizzare anche il Bacterionomicon, un compendio ispirato ai bestiari tipici di molti giochi di ruolo che raccoglie mostri ed eroi di Healing Blade, dove le caratteristiche di questi personaggi riflettono e simboleggiano quelle reali di batteri e antibiotici.

L’idea di inquadrare la battaglia microbiologica in un contesto fantasy è molto interessante, come pure la scelta di puntare molto sull’aspetto ludico e sul game design: c’è una crescente tendenza a realizzare giochi a tema scientifico ma spesso ci si concentra solo sulla componente educativa, trascurando il divertimento e la tattica. Gli autori di Nerdcore Medical hanno invece deciso di fare divulgazione non tramite spiegazioni didascaliche ma spingendo i giocatori ad acquisire una certa familiarità con diversi concetti come la classificazione dei patogeni, le diverse strategie biologiche che adottano o i problemi di gestione della salute pubblica.

Fra i temi affrontati c’è anche quello, drammatico, dell’antibiotico-resistenza, provocato da diverse cause mediche, biologiche e sociali. Benché gli autori citino espressamente l’abuso di farmaci e la loro prescrizione non necessaria fra queste cause, ciò non toglie che il loro gioco sia interamente incentrato sulla difesa dai patogeni proprio tramite gli antibiotici, come se essi fossero la principale risorsa di cui disponiamo. Al netto di un simile difetto, Healing Blade: Defenders of Soma rimane comunque un tentativo di combinare la dimensione ludica, l’informazione scientifica e la suggestione di un’ambientazione fantasy che merita di essere approfondito.


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Michele Bellone
Sono un giornalista e mi occupo di comunicazione della scienza in diversi ambiti. I principali sono la dissemination di progetti europei, in collaborazione con Zadig, e il rapporto fra scienza e narrativa, argomento su cui tengo anche un corso al Master di comunicazione della scienza Franco Prattico della SISSA di Trieste. Ho scritto e scrivo per Focus, Micron, OggiScienza, Oxygen, Pagina 99, Pikaia, Le Scienze, Scienzainrete, La Stampa, Il Tascabile, Wired.it.

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