sabato, 14 Dicembre, 2019
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Cartoline di Scienza dalla val di Fiemme: il Latemar

Un racconto in podcast da un meraviglioso gruppo montuoso, a cavallo tra Trentino e Alto Adige.

Immagine di: Marina Menga – Laura Busato

Inauguriamo Cartoline di scienza, una serie di podcast dal sapore estivo che ha come protagonista il territorio italiano. La nostra penisola offre infinite mete per le vacanze, soprattutto nella stagione calda. Dalle Alpi alle coste, dai borghi alle città d’arte, le possibilità di passare qualche giorno in un posto incantevole sono innumerevoli. Ma avreste mai pensato che anche in riva al mare o sulla cima di una montagna si potesse parlare di scienza?

Da Nord a Sud, passando per il Centro e le isole, vi accompagneremo in sei tra le mete preferite dai turisti per le vacanze, cogliendo così l’occasione di raccontarvi la scienza in vacanza. Il nostro primo appuntamento ci porta in Val di Fiemme, dove nelle Dolomiti occidentali si trova il Latemar (troverete il podcast in fondo all’articolo!). Situato tra Trentino e Alto Adige, questo gruppo montuoso altro non è che un atollo fossile, formatosi circa 230 milioni di anni fa in un antico oceano tropicale, chiamato Tetide.

Il Latemar si può raggiungere dal paese di Predazzo grazie agli impianti di risalita dello Ski Center Latemar, da Pampeago, anch’esso in Trentino o, in alternativa, partendo da Obereggen in Val d’Ega (Alto Adige). L’unico rifugio del gruppo è il famoso Rifugio Torre di Pisa, che si trova a 2671 m di quota su cima Cavignon. Questo rifugio prende il suo nome da un pinnacolo poco lontano chiamato, appunto, Torre di Pisa.

Di fronte al Latemar, salendo da Predazzo, c’è il sentiero geologico del Dos Capèl(noto anche come Geotrail Dos Capèl), un percorso escursionistico nato negli anni ’70 come primo sentiero geo-turistico in Italia. Nel 2017 è stato poi completamente rinnovato anche con la collaborazione del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, il Muse di Trento e Latemar MontagnAnimata. È un vero e proprio museo a cielo aperto, un percorso che permette di assistere con i propri occhi alla storia geologica delle Dolomiti, strato dopo strato, grazie anche alla presenza di 13 postazioni tematiche, ricche di testi esplicativi e meravigliose illustrazioni dell’artista portoghese Bernardo Carvalho.

[Nota della redazione, 6 agosto: nell’estate 2019 il sentiero resterà chiuso]

Le Dolomiti sono senza dubbio una meta irrinunciabile per tutti gli amanti della montagna sia d’estate che d’inverno, grazie alla ricca offerta turistica, alle importanti strutture sportive e all’indiscussa bellezza dei paesaggi. Proprio questa straordinaria bellezza, insieme alle caratteristiche geologiche uniche, sono le ragioni per cui il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state riconosciute patrimonio UNESCO. Questo riconoscimento riguarda un territorio di 231 mila ettari divisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.

Ora, non vi resta che rilassarvi e ascoltare 🥾⛰️🎧


Cartoline di scienza è una serie di podcast narrati e a cura di Laura Busato e Marina Menga. Si ringraziano Caterina Fazion per la sigla e Anna Greco per la voce della ricercatrice Francesca. Le musiche:
Think TankTravel Light di Audionautix sono brani autorizzati da Creative Commons Attribution
California Wind di Bruno E. da YouTube Audio Library
Wishful_thinking di Dan Lebowitz da YouTube Audio Library

I suoni sono tratti da freesound.org


Ascolta anche: I podcast di OggiScienza

Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Marina Menga
Fisica teorica e aspirante comunicatrice della scienza. Mi piacciono tante cose, ma soprattutto impararne di nuove.

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