domenica, Settembre 20, 2020
TECNOLOGIA

Scienza e tecnologia: com’è andata nel 2019

Un anno di novità tecnologiche e scoperte sensazionali

L’anno appena concluso è stato ricco di sviluppi e di innovazioni sul versante ingegneristico e scientifico. Ci sono talmente tanti domini tecnologici interessati dalle novità che risulta difficile selezionarne un numero limitato: OggiScienza ha provato a stilare una ‘top four’, includendo alcune delle ‘storie’ più suggestive, dalle quali ci si attende un seguito ed un impatto notevoli nei prossimi anni.

La guerra dei quantum computer

Il computer quantistico è sempre più frequente oggetto di discussione nella comunità scientifica internazionale (come raccontato anche da noi in vari articoli). Come ormai noto a un pubblico sempre più vasto, un computer quantistico è teoricamente in grado di eseguire alcuni calcoli di notevole complessità, impiegando tempi estremamente ridotti rispetto agli elaboratori tradizionali, sfruttando principi e metodi propri della fisica quantistica. Qualche esempio? La previsione accurata e puntuale dei fenomeni meteorologici, o la crittografia, un tema sempre più rilevante nell’industria e nell’accademia.

La realizzazione tecnica di un calcolatore di questo tipo si presenta molto difficoltosa, a causa di vari fattori tra i quali, per esempuo, l’estrema sensibilità rispetto a campi magnetici esterni o alle variazioni di temperatura. Ed è proprio su questo terreno che si sta combattendo una guerra tra titani hi-tech, in particolare tra Alphabet/Google ed IBM.

Infatti, se da una parte i ricercatori di Google lo scorso Ottobre hanno annunciato di aver raggiunto la cosiddetta ‘supremazia quantistica‘, creando il primo computer quantistico in grado di eseguire un calcolo non effettuabile da un computer tradizionale, dall’altra gli scienziati di IBM sostengono che la realizzazione dei rivali di Mountain View non ha in effetti nulla di speciale ed innovativo, considerando che loro stessi hanno già reso disponibile una batteria di 14 computer quantistici accessibili via cloud.

Chi la spunterà? Ci saranno altri competitor in quella che si preannuncia essere una delle principali sfide del prossimo quinquennio? C’è chi scommette che già nel 2020 ci saranno risposte a queste domande ed altre significative novità in merito.

Regolamentazione dell’intelligenza artificiale: sviluppi di un problema aperto

L’intelligenza artificiale è uno dei temi fondamentali di attività e discussione della comunità scientifica internazionale, e uno dei più strategici per le principali multinazionali hi-tech al mondo. Innumerevoli ormai le sue applicazioni, dal riconoscimento vocale e di immagini, alla diagnosi precoce di malattie, fino allo sviluppo di automi con specifiche capacità simili a quelle umane: una carrellata di alcuni dei principali sviluppi è riportata, ad esempio, qui.

Di sicuro siamo in presenza di una tecnologia rivoluzionaria, in grado di modificare profondamente la società e la storia umana, e che necessita quindi di una strutturata e rigorosa regolamentazione, per evitare che si ritorca contro il suo creatore, minacciandone gravemente l’esistenza.
La buona notizia è che, da più parti, nel mondo accademico, istituzionale ed industriale, questa esigenza  viene sempre più spesso segnalata come cruciale, al punto da essere discussa in vari summit globali, che hanno visto la partecipazione di tutti gli attori più rilevanti nello sviluppo ed utilizzo dell’AI.

Un esempio su tutti è l’AI Policy Matters Summit 2019, svoltosi a Seattle nel Dicembre 2019 e sponsorizzato da alcuni dei principali player globali nell’ambito dell’AI, come Facebook, Google e Microsoft. I temi discussi? Come le corporation e i governi mondiali possono prepararsi a gestire la futura forza lavoro, che annovererà umani e macchine, o come sfatare alcuni dei più comuni falsi miti, equivoci e fraintendimenti relativi all’AI e al machine learning. O ancora come regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale al di fuori del settore strettamente tecnologico, introducendo policy e normative specifiche.

Restando nell’Unione Europea, nell’aprile 2019 l’High Level Expert Group on AI, ossia il gruppo di 52 esperti nominati dalla Commissione Europea e provenienti dalla società civile, dalle Università e da alcune delle principali realtà industriali del vecchio continente, ha presentato un documento che descrive le linee guida etiche per lo sviluppo di un’intelligenza artificiale ‘affidabile’, ossia benefica e non dannosa per gli esseri umani. Alcune delle principali caratteristiche? Il rispetto di tutte le leggi e regolamentazioni, oltrechè dei principali principi e dei valori etici.

Anche su questo versante ci si attendono, insomma, significative novità nel corso del 2020 e del prossimo decennio.

L’evoluzione della robotica avanzata

Quando si parla di nuove tecnologie, è davvero difficile non includere la robotica, le cui continue acquisizioni e creazioni colpiscono gli osservatori per la versatilità e l’abilità di riprodurre, spesso potenziandole, alcune peculiari capacità umane.

Si va dagli spettacolari, e un po’ inquietanti, androidi sviluppati da Boston Dynamics. ai più innovativi concept di veicoli a guida autonoma e robot industriali per applicazioni avanzate, che integrano anche sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale.

Uno dei sistemi robotici più accattivanti del 2019 è stato proposto da Continental, e consiste di un veicolo a guida autonoma, in particolare un van, che trasporta cani robot in grado di caricare e scaricare dal veicolo stesso pacchi da consegnare o ricevere da operatori umani: come si può immaginare, una prossima adozione di un tale sistema potrebbe rivoluzionare completamente la logistica, specialmente nelle grandi città.

Tornando alle regolamentazioni, c’è da dire che uno degli aspetti principali nello sviluppo di soluzioni robotiche come quella di Continental è la sicurezza e l’affidabilità sia del mezzo a guida autonoma che degli automi a quattro zampe: un tema che sarà di sicuro al centro di accese e interessanti discussioni anche nei prossimi anni.

Realtà aumentata e realtà virtuale: un orizzonte di novità ed applicazioni

Concludiamo la nostra carrellata con un altro tema che ha visto significativi progressi nel corso del 2019: la realtà aumentata e virtuale.

Una tecnologia che promette, grazie anche all’introduzione della tecnologia di comunicazione di quinta generazione o 5G, di cambiare profondamente le attività lavorative, riducendo la necessità di viaggiare fisicamente per recarsi in una posizione geografica specifica, e rendendo possibile l’esecuzione da remoto di task molto complessi in tempo reale.

Un esempio su tutti è costituito da Osso VR, una piattaforma progettata per fornire a medici e chirurghi una sala operatoria virtuale, da utilizzare per finalità di training e valutazione delle performance.

Stiamo procedendo a passi spediti verso la prestazione chirurgica specialistica real time, on demand e da remoto? Vedremo quali novità ci riserva il nascente 2020 anche su questo ultimo, affascinante argomento della nostra top five.


Leggi anche: Spazio 2019, le 10 più importanti scoperte dell’anno dall’universo

Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Fotografia: Pixabay

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gianpiero Negri
Laureato in Ingegneria Elettronica, un master CNR in meccatronica e robotica e uno in sicurezza funzionale di macchine industriali. Si occupa di ricerca, sviluppo e innovazione di funzioni meccatroniche di sicurezza presso una grande multinazionale del settore automotive. Membro di comitati scientifici (SPS Italia) e di commissioni tecniche ISO, è esperto scientifico del MIUR e della European Commission e revisore di riviste scientifiche internazionali (IEEE Computer society). Sta seguendo attualmente un corso dottorato in matematica e fisica applicata. Appassionato di scienza, tecnologia, in particolare meccatronica, robotica, intelligenza artificiale e matematica applicata, letteratura, cinema e divulgazione scientifica, scrive per Oggiscienza dal 2015.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: