martedì, Dicembre 7, 2021
ANIMALIFOTOGRAFIA

Trentino Camera Trapping: fototrappole per la conservazione

Orsi, volpi e camosci tra gli animali avvistati dalle fototrappole del Trentino Camera Trapping, il portale dei fototrappolatori MUSE-PAT per monitorare la fauna selvatica e diffondere una cultura del rispetto

Trentino Camera Trapping è la nuova piattaforma online curata dai ricercatori del MUSE – Museo delle Scienze di Trento con la collaborazione del Settore Grandi Carnivori della Provincia Autonoma di Trento. Gli obiettivi del Trentino Camera Trapping sono di due tipi: monitorare la fauna selvatica locale e informare le persone sulla ricchezza faunistica di questo territorio. Nel sito, infatti, sono raccolte alcune tra le più significative immagini realizzate attraverso fototrappole dal gruppo di volontari che da diversi anni sostiene il museo e il personale forestale nelle attività di monitoraggio e ricerca. Trentino Camera Trapping è stato realizzato anche grazie al contributo della Riserva di Biosfera UNESCO “Alpi Ledrensi e Judicaria”, nell’ambito del progetto condiviso ACQUAVIVA.

Trentino Camera Trapping
Avviso che segnala la presenza di una fototrappola. Crediti immagine ©Arch.MUSE

In Trentino le prime fototrappole vennero installate alla fine degli anni Novanta per monitorare gli ultimi esemplari d’orso autoctono. Si trattava di alcune macchine fotografiche analogiche, collegate artigianalmente a dei sensori a infrarossi grazie alla maestria di Duccio Berzi, tecnico faunista e fototrappolatore. Dai primi anni Duemila, il Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento ha cominciato a usare le fototrappole con continuità per monitorare tutta la fauna selvatica locale. In questi stessi anni, si è formato anche un gruppo di volontari a supporto dei ricercatori. Dal 2015, grazie alla collaborazione tra PAT, MUSE e, più di recente, l’Università di Firenze, le fototrappole sono state standardizzate e ora vengono usate in modo sistematico per il monitoraggio.

Ogni fototrappola posizionata sul territorio è segnalata da un apposito cartello con i loghi istituzionali e i contatti del volontario a cui appartiene.

Video e fotografie presenti su Trentino Camera Trapping sono suddivise in tre gallery, in base alla specie. La prima si intitola Grandi Carnivori e comprende, tra gli altri, l’orso bruno, il lupo e la lince. La seconda è dedicata agli Ungulati (camosci, cervi, caprioli, mufloni e cinghiali). Nella terza trovano spazio tutte le altre specie presenti nella zona, dai mesocarnivori (per esempio volpi e faine) ai roditori e ai galliformi.

 

Citizen Science al MUSE

Il MUSE porta avanti diversi progetti di Citizien Scienze con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella costruzione di un sapere scientifico comune. Tra questi: l’aggiornamento dell’Atlante degli Anfibi e Rettili del Trentino per poter valutare lo stato di conservazione di queste specie nel territorio; Rondini e Co. per monitorare la presenza di Rondini, Rondoni e Balestrucci in Trentino; il progetto Terra Aria Acqua per promuovere un’agricoltura più attenta alla biodiversità e sensibilizzare i cittadini sulle diverse specie che popolano i paesaggi rurali nei dintorni di Trento.

Inoltre il MUSE ha creato un gruppo Facebook chiamato Citizen science MUSE dove si può richiedere l’aiuto degli esperti del museo per riconoscere piante, animali, minerali, rocce, fossili e costellazioni.


Leggi anche: Live cam, la vita degli animali in diretta per ispirare la conservazione

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

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Lisa Zillio
Media producer e content creator, lavora con immagini, testi e contenuti grafici. Dopo un percorso di formazione in ideazione e management di eventi culturali e ambientali, dal 2010 si occupa di comunicazione multimediale. Ha partecipato a due spedizioni scientifiche, una in Asia centrale e una in Argentina e le sue fotografie sono state pubblicate in due libri: Marco Polo. Geni e sapori lungo la Via della Seta e Mini Darwin in Argentina. I dinosauri raccontati dai ragazzi.
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