venerdì, Aprile 10, 2020

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Terreni che scompaiono

AMBIENTE - Sepolti dall’asfalto e dal cemento per costruire strade, case e industrie. È questo il destino, sempre più frequente, dei terreni agricoli o vergini. A dirlo è l’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia. Solo negli ultimi 5 anni sono stati consumati 8 metri quadri al secondo. Per dare un’idea più concreta, è come se ogni 5 mesi venisse cementificata una superficie pari a quella della città di Napoli e ogni anno sparisse una superficie pari alle città di Milano e Firenze messe insieme. Dal 1956 al 2010, il consumo del suolo è passato da 8.000 kmq a più di 20.500 kmq. Una crescita che non può essere spiegata solo con la crescita demografica: se, infatti, nel 1956 andavano persi 170 mq per abitanti, nel 2010 sono più di 340 mq. Tra le regioni più cementificate, in testa c’è la Lombardia, seguita dal Veneto e dalla Puglia. Nel complesso sono ben 15 le regioni che oltrepassano abbondantemente il 5% di suolo asfaltato o cementificato
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Ecomafie del Nord: i numeri della corruzione e dell’abusivismo edilizio

CRONACA - Qualcuno ancora pensa che la mafia sia una prerogativa del Sud. In questo viaggio a caccia di illegalità emerge invece il quadro di una criminalità organizzata a dir poco radicata nelle regioni del Nord. 7.139 le infrazioni totali, 9.476 le persone denunciate, 9 quelle arrestate e 1.198 i sequestri: questi i numeri del ciclo illegale del cemento in Nord Italia negli ultimi 5 anni. Liguria al primo posto per numero di illeciti, seguono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Ecco il resoconto riportato da Legambiente nel dossier Cemento S.p.a. su mafie, corruzione e abusivismo edilizio dal 2006 al 2010 nelle regioni settentrionali del nostro paese. Se consideriamo l’incidenza delle infrazioni per unità di superficie la classifica mantiene pressoché lo stesso ordine, sebbene la Liguria, con un’incidenza di 33 infrazioni ogni 100 chilometri quadrati, sia ben al di sopra della seconda classificata, la Lombardia, che riporta un valore di 6.7. Tra le venti province più colpite da questo tipo di illegalità ambientale i primi posti sono occupati da Imperia, Genova e Savona, a confermare una polarizzazione dell’azione mafiosa nell’Italia Nord Occidentale. Seguono Sondrio, Trento e Rimini. Precisiamo che nel caso specifico delle province i dati sono relativi all’intervallo 2007-2010.

Le nostre città di cemento

AMBIENTE - Le immagini di Genova le abbiamo ancora negli occhi. Fiumi di fango, detriti e alberi invadono la città spazzando via tutto. Perché si è costruito e cementificato sopra a fiumi e torrenti? Ora le conseguenze di uno sviluppo urbano errato si mostrano drammatiche. Genova però non è un caso isolato. Il dibattito sull’urbanizzazione a discapito dell’ambiente e della sua tutela è presente anche in molte altre città. Ne è un esempio Modena³ - Storia di una ipertrofia urbana, documentario-inchiesta che ruota intorno al dibattito cittadino su edilizia, cementificazione e piani d’urbanizzazione non proprio trasparenti

Il suolo minacciato

CRONACA - Italia: terra di abuso (e condono) edilizio. Mentre sulle pagine dei giornali ciclicamente rimbalza lo scandalo immobiliare del momento c'è chi si pone delle domande sull'impatto ambientale della cementificazione selvaggia (anche quella legale). Nicola Dall'Olio è autore e regista del film “Il suolo minacciato” (recentemente presentato al festival Cinemambiente di Torino dove ha ricevuto una menzione speciale fra i documentari italiani). Dal'olio e i suoi collaboratori (il documentario è stato prodotto da Legambiente Parma e Wwf Parma) hanno voluto dare la massima visibilità alla trasformazione (avvenuta letteralmente sotto ai loro occhi) della cosiddetta Food Valley, l'area di pianura padana intorno a Parma, una delle zone più importanti dal punto di vista agroalimentare della nostra penisola, trasformazione avvenuta nell'ultimo decennio o poco più. Nonostante questa zona continui a essere leader nel settore agricolo è sempre più territorio di conquista dei costruttori edili, e assomiglia sempre di più a una periferia suburbana.