domenica, Aprile 5, 2020

archiveelettrosmog

Sotto l’albero di Natale – 5

“Cosa offrire e a lui/lei che ha già tutto?” Per rispondere alla domanda in questi giorni più assillante che mai, Oggi Scienza ha selezionato regali originali, spesso indispensabili e sempre ad alto contenuto scientifico.
LA VOCE DEL MASTER

Le antenne di Conconello

LA VOCE DEL MASTER - Eppure esistono anche altre realtà meno note, ma su cui sarebbe importante soffermarsi, come quella di Conconello, una piccola frazione di Trieste in cui gli abitanti, da decenni, vivono in involontaria simbiosi con le antenne radiotelevisive e in cui, da decenni, si sentono ripetere che questa convivenza finirà a breve. Conconello è probabilmente il primo caso di sito “inquinato elettromagneticamente” di cui si parla in Italia: già nel 1996 il Corriere della Sera lo cita, accanto ad Honolulu, come caso emblematico di danni da esposizione a onde elettromagnetiche: “Disturbi neurovegetativi riscontrati su 27 persone abitanti sulla collina di Conconello, alla periferia di Trieste, furono imputati, da parte di un gruppo di esperti incaricati dal pretore di Trieste, ai ripetitori radiotelevisivi presenti in alta concentrazione nella zona”. Il Corriere si occupa di Conconello e del suo inquinamento anche due anni più tardi, parlando di “Far West di antenne”: in effetti, le trasmittenti radiotelevisive a Conconello sono installate su tralicci abusivi che però non possono essere abbattuti in quanto radio e televisione offrono un servizio di pubblica utilità