mercoledì, Aprile 1, 2020

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La Gallina in fuga in una nuova immagine. Ma dove?

CRONACA - "Scattata” dal WFI (Wide Field Imager), lo strumento installato sul telescopio di 2,2 metri dell'MPG/ESO, la nuova immagine della nebulosa Lambda Centauri (IC 2944) ne svela ulteriori dettagli. Nell'immagine della nebulosa, che si trova approssimativamente a 6500 anni luce da noi, qualcuno ci vede un pennuto. Ecco perché è stata soprannominata la “Running Chicken”, cioè la “gallina in fuga”, anche se chi la vede è bravo. Quello che certamente si vede dall'immagine è la tinta rossa, caratteristica che IC 2944 ottiene grazie alla miriade di stelle appena nate che risplende di luce ultravioletta a causa della temperatura “bollente”; si tratta di una radiazione talmente intensa da eccitare gli atomi delle nubi d'idrogeno gassoso nelle quali si trovano le stelle e da trasformare la “Gallina in fuga” in un bagno di sangue

Il cielo sopra VLT

NOTIZIE: Gli scienziati del Very Large Telescope (nome piuttosto esplicativo del telescopio che si trova sulle alte vette andine del Cerro Paranal in Cile) hanno realizzato questo: [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wFpeM3fxJoQ] Quant'è bello? Stephane Guisard and Jose Francisco Salgado hanno raccolto le immagini raccolte nell'arco di alcune giornate e pazientemente le hanno montate. Si vede la volta celeste muoversi maestosamente sopra le quattro cupole di VLT. Il video è stato postato su youtube un paio dio settimane fa, e ha già fatto il giro del mondo. VLT è in Cile ma in realtà fa parte di ESO (European Southern Observatory) la più grande organizzazione per l'osservazione astronomica del nostro (vecchio) continente.

La galassia ribaltata

NOTIZIE - Elementi leggeri al centro e quelli pesanti tutti intorno: questa è la “fotografia” scattata da un team tutto italiano a tre galassie nella periferia del nostro Universo. Questa osservazione rivoluziona le attuali teorie sull’accrescimento delle galassie. “Fino a oggi si credeva che le galassie massicce dell’Universo primordiale si fossero formate dalla fusione di altre galassie più piccole, e invece l’osservazione dimostra che l’assorbimento di gas può fornire abbastanza combustibile alle galassie per formare nuove stelle e aumentare di massa,” spiega Giovanni Cresci cha ha coordinato il team dell’INAF autore del lavoro che sarà pubblicato su Nature oggi 14 ottobre.

Destinazione Sol II

ESTERI - Nella costellazione del Serpente di mare, attorno alla stella HD 10180 sono stati osservati cinque pianeti e le tracce di altri due. Quasi un doppione del nostro sistema solare.

L’impronta del gatto

Un nuova incredibile immagine della nebulosa NGC6334, detta anche Impronta del gatto. È una zona formata da gas e polveri dove si formano molte stelle di grandi dimensioni.