mercoledì, Ottobre 28, 2020

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Fino alla fine del mondo

COSTUME E SOCIETÀ - Il 21 dicembre è passato ma non preoccupatevi, se per caso vi foste comperati un kit di sopravvivenza per non farvi trovare impreparati alla fine del mondo, potrebbe non essere stata una spesa inutile. Anche se non lo avete utilizzato lo scorso dicembre, potrebbe tornavi utile per la tempesta solare prevista nel 2013 o per la miniglaciazione dell’anno successivo. Esperti e archeologi sostengono che i Maya non hanno niente a che fare con la profezia sulla fine del mondo. Il 21 dicembre rappresenta semplicemente la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. Insomma l’analogo dei nostri passaggi da un millennio a un altro (vi ricordate il Millennium Bug?). Se avete dubbi, leggete le risposte date dalla NASA ai cittadini più ansiosi

Il suono venuto dallo spazio

LA VOCE DEL MASTER - Che il 2012 sarà l’anno della grande apocalisse Maya lo sappiamo ormai un po’ tutti. Ma a quanto pare la fine del mondo si sta facendo preannunciare da una serie di fenomeni sonori registrati in varie località del pianeta e immortalati in molti filmati sparsi per il web. Tutto è iniziato da un video girato a Kiev, in cui un triste panorama di periferia urbana viene reso ancora più inquietante da un suono, apparentemente senza un’origine chiara, ripetuto per alcuni minuti. Un lamento quasi umano, che in effetti potrebbe far nascere le ipotesi più bizzarre: strane condensazioni della materia celeste, un anticipo delle trombe del giudizio universale, il rimbombo di una navicella aliena che sfreccia nella stratosfera, e via fantasticando. In pochi mesi le riprese di questo genere di eventi si sono moltiplicate, dalla Costa Rica al Canada, dall’Australia alla Malesia. In alcuni casi, gli autori dei filmati hanno pensato bene di riutilizzare l’audio del primo video per sonorizzare riprese effettuate in svariati luoghi del pianeta (qui una corposa selezione).