venerdì, Gennaio 28, 2022

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Un altro avatar

NOTIZIE - È dagli anni Novanta che in intenet è stato introdotto il concetto di avatar, nel senso di rappresentazione o alter-ego dell’utente nel mondo virtuale. La forma più evoluta di avatar è intesa come una rappresentazione bi o tridimensionale in grado di muoversi e parlare come un essere umano. Negli ultimi decenni l’uso degli avatar animati è sempre più comune (nelle chat, nei videogame, nei mondi virtuali – come second life – nei servizi di istant messaging – esistono dei plugin anche per skype-...) ma la popolarità di questi alter-ego animati non è ancora decollata veramente. Uno degli ostacoli è la mancanza (o la rozzezza) di linguaggio corporeo, gestualità, postura, espressioni facciali, che nell’essere umano accompagnano sempre l’eloquio, cosa che li rende piuttosto innaturali e quindi spiacevoli da usare.

La melodia del parlato

NOTIZIE - Ci sono persone che quando parlano ti incantano. Il suono delle parole, il ritmo del discorso, il tono della voce, ogni singolo ingrediente sembra fatto per catturarti piacevolmente. Si tratta di una caratteristica che tutti, in modo più o meno evidente, possediamo: gli scienziati l’hanno chiamata prosodia ed è determinata dall’insieme dell’intonazione del discorso, il ritmo, la velocità, la frequenza del suono e la qualità della voce, tutti elementi che servono a veicolare il passaggio dell’informazione linguistica ed emozionale da un individuo all’altro. Lisa Aziz-Zadeh e Tong Sheng dell’Università della Southern California, e Anahita Gheytanchi della Pacific Graduate School of Psychology hanno studiato come la percezione e la produzione della prosodia sono legate a livello neurale a scoprendo anche che gli individui con un tasso maggiore di prosodia nei loro discorsi sono anche quelli con i punteggi più alti nei test standardizzati per misurare l’empatia, la capacità di cogliere e sintonizzarsi sulle emozioni altrui. Questo suggerisce che la prosodia è importante per i legami sociali fra gli individui, anche se non è ancora chiaro se le maggiori capacità empatiche rendano i discorsi degli individui più prosodici o se invece sia il contrario (o se non vi sia alcun legame, per questo gli scienziati vogliono approfondire la questione con studi ulteriori)