sabato, Dicembre 5, 2020

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E-waste

Per la prima volta dopo cinque anni, la raccolta dei Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ha registrato una diminuzione dell’8,5% rispetto all’anno precedente: nel 2012 sono state infatti raccolte circa 238 milioni di tonnellate, 22 in meno rispetto al 2011. Un decremento su cui ha inciso, in parte, la crisi economica, che ha ridotto l’acquisto di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche da parte delle famiglie, facendo crollare l’intero mercato del 12%.

Dove va a finire il tecno-pattume?

AMBIENTE - Ogni anno in Europa vengono prodotte 12 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici (Raee). Un tesoro fatto di plastica, metalli e silicati che potrebbero essere utilizzati per produrre nuove tecnologie. Purtroppo, però, attualmente la maggior parte di queste risorse va perduta a causa dello smaltimento improprio. Lo scorso gennaio il Parlamento europeo ha dato il via libera ai nuovi obiettivi ambientali. Entro il 2016 ogni Paese dovrà raccogliere 45 tonnellate di rifiuti di prodotti elettronici per ogni 100 tonnellate messe sul mercato nei tre anni precedenti. Nel 2019 la percentuale dovrà salire al 65% o si potrà raccogliere l’’85% dei rifiuti di materiale elettronico prodotto.