venerdì, Novembre 27, 2020

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Terremoto e trivelle, molta confusione

CRONACA - Mercoledi 6 giuno la procura di Modena ha deciso di aprire un'indagine per verificare se nelle zone interessate dal recente terremoto siano state eseguite delle trivellazioni non autorizzate. A quanto riportato sugli ogani di informazione la decisione della procura segue la presentazione di alcuni esposti da parte di cittadini che segnalano attività di trivellazione abusiva. Non sappiamo se e quali evidenze abbiamo portato gli autori degli esposti ma dobbiamo dedurre che se la procura ha deciso di andare avanti devono essere sufficientemente "sostanziose". Sacrosanto che si voglia far luce se siano state eseguite trivellazioni abusive, ma chiedersi perché questo avvenga ora è doveroso. Visto il dibattito in atto, il collegamento fra quest'indagine e il terremoto è evidente: secondo una voce insistente le trivellazioni potrebbero provocare scosse sismiche e dunque c'è chi crede che il terremoto in Emilia sia stato indotto dall'attività mineraria umana. Sia chiaro: la confusione regna sovrana. Innanzitutto, a quel che ho visto è letto in giro - internet, televisione, radio, carta stampata - si continuano a confondere pratiche molto diverse: fracking (o fratturazione idarulica), trivellazioni di tipo tradizionale e stoccaggio dei gas in siti sotterranei
CRONACALA VOCE DEL MASTER

La storia (quasi) infinita

LA VOCE DEL MASTER - L'incidente in Giappone, il referendum di giugno... il nucleare è alla ribalta e con esso si torna immancabilmenta a parlare di scorie. Ma come distinguere fra opinioni e dati? Un documento recentemente pubblicato dai ricercatori del MIT (Massacchusets Institute of Technology) fa il punto su nucleare (in particolare, sul combustibile) e ne descrive il futuro affrontando anche il problema delle scorie.